La traversata di Cristoforo Colombo

Affascinato dal mare dalla nascita, si è presto avvicinato alla vela, iniziando da giovanissimo sulle derive e continuando poi su imbarcazioni. Questa passione lo porta a navigare nel Mediterraneo e a partecipare ad alcune regate di altura.

Prendendo spunto dall’impresa di Cristoforo Colombo, in “La traversata di Cristoforo Colombo” l’autore affronta il tema più generale dello sviluppo delle tecniche di navigazione del XV Secolo. L’analisi è condotta sia dal punto di vista storico, che tecnico-scientifica. Questo approccio multidisciplinare fa emergere nuovi elementi sull’evoluzione della navigazione nel periodo storico preso in considerazione.

Quasi per gioco, seguendo le indicazioni sulle distanze percorse e sugli angoli di bussola, ho ricostruito la rotta su una carta nautica della prima traversata atlantica. Mi sono accorto, che gli errori di ‘navigazione stimata’ furono relativamente ridotti (soltanto il 7%). Ho iniziato quindi ad approfondire le caratteristiche tecniche e le prestazioni delle navi del XV secolo, nelle condizioni di mare e di vento tipiche dell’Atlantico. Ho cercato di conoscere meglio quali fossero le procedure seguite a quell’epoca per stimare il punto nave e condurre rotte affidabili e riproducibili. Ho studiato le concezioni geografiche del tempo e quali fossero davvero le esigenze commerciali che promossero le grandi esplorazioni geografiche del XV secolo. Infine sono giunto a una prima conclusione…

Autore

Franco Selvaggi, nato a Roma il 23 febbraio del 1951, ha avuto una eccellente formazione scientifica. Si laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Genova. Per ampliare la sua formazione, frequentata diversi corsi anche presso l’Istituto di Fisica: quelli del biennio (validi anche per Ingegneria) e due del triennio (Meccanica Statistica, e Relatività Speciale).

Dopo la laurea a pieni voti, vince il concorso come ricercatore del CNR con l’opportunità di approfondire l’argomento di tesi di laurea. Le riceche si concludono con la pubblicazione di un articolo su una rivista specializzata internazionale. Richiamato al servizio militare, si arruola in Marina e frequenta il corso Ufficiali presso l’Accademia di Livorno. Terminato il corso lavora presso l’Istituto Idrografico della Marina dove si occupa dello sviluppo di applicazioni software per la produzione delle carte nautiche e l’automazione dei processi di rilevamento idrografico.

Terminato il servizio militare, lascia il CNR per lavorare presso un’importante azienda di automazione, dove si occupa dello sviluppo di applicazioni software per la lettura automatica. Successivamente si occupa di sistemi per la ricostruzione di immagini a partire dai dati radar acquisiti da satellite. In questo periodo lavora anche con enti internazionali come la NASA e il JPL di Pasadena e partecipa a progetti di vasto respiro sul telerilevamento da satellite. Infine, come responsabile di ricerca e sviluppo, si occupa di elaborazione di immagini e di riconoscimento di scena da telecamera, sia per lo sviluppo di sistemi di videosorveglianza intelligente sia partecipando a progetti europei di ricerca.

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