La vela di Odessa

La vela di Odessa è un viaggio in barca a vela, per buona parte in solitaria, in uno dei mari meno frequentati dai diportisti: il Mar Nero. Una destinazione scelta proprio perché al di fuori degli schemi consueti, ma soprattutto per gli innumerevoli spunti storici e culturali che offre, riportati doviziosamente nel racconto.

I primi capitoli offrono alcune riflessioni sul senso del viaggiare nella nostra epoca, sulla ricerca dell’altrove, sulla nostalgia, sul distacco dalle persone, concludendo che il Mar Nero, soprattutto se vissuto in barca, è una meta in grado di soddisfare l’esigenza di visitare luoghi non ancora uniformati all’omologazione planetaria delle mete turistiche

Dopo il racconto delle varie difficoltà incontrate durante i preparativi si passa alla narrazione del viaggio vero e proprio, che si dipana fra burocrazia e burrasche, fra tracce di imperi passati e segni decisi di dittature recenti, alternando città di mare e ancoraggi deserti.

Durante la navigazione, attentati terroristici e un tentativo di colpo di Stato costringono l’autore a confrontarsi con una realtà inaspettata e a riprogrammare la rotta per non restare intrappolato a nord del Bosforo, chiuso d’autorità dalla Turchia. Scritto con uno stile vivace e spesso ironico, il libro si chiude con una riflessione sul significato di identità e su come il mare accomuni gli esseri umani, al di là delle diversità di qualunque genere, aiutandoli ad affrancarsi dall’impulso reciproco di sopraffazione.

Autore

Luciano Piazza ha chiuso la sua ventennale attività informatica qualche anno fa per coltivare il suo sogno di andare per mare, rinunciando volentieri alle comodità della vita di città. A bordo di “Piazza Grande”, una barca a vela di undici metri, ha navigato in tutto il Mediterraneo e in Atlantico orientale, spesso in solitaria. Ha iniziato a scrivere delle sue navigazione nel 2012 in un blog, che ha avuto subito un ottimo riscontro di lettori, e poi in alcuni articoli per le riviste «ItaliaVela» e «SoloVelaNet».

Con l’editore Il Frangente ha pubblicato due libri: “Rotta a Levante” (2016), in cui racconta del suo viaggio da Roma a Istanbul alla ricerca delle magiche atmosfere del Bosforo, e “Rotta a Ponente” (2017), che narra della sua navigazione fino a Lisbona e dell’emozione di oltrepassare le Colonne d’Ercole.

Nel 2018 ha pubblicato “La vela di Odessa”, racconto del suo recente viaggio in barca in Mar Nero, arricchendo la narrazione con storie, aneddoti e riflessioni sui luoghi d’approdo e sul senso del viaggiare. Ha in programma di tornare il Atlantico per un nuovo progetto di navigazione e scrittura che ancora una volta mescoli il racconto di viaggio con la storia e la cultura del mare.

Ha due figli universitari e, quando non è in mare, ama leggere, cucinare e curare la manutenzione della sua barca.

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