L’artista è stato tra i protagonisti dell’ultima edizione del Premio Costa Smeralda, andato in scena sabato 18 aprile a Porto Cervo
L’arte, in tutte le sue sfaccettature, è stata la vera grande protagonista del Premio Costa Smeralda. La letteratura, rappresentata dai finalisti e i vincitori della serata, è solo una piccola parte del valore di questo Premio, capace di promuovere non solo il territorio ma anche chi, con inventiva e talento, ha saputo trovare un modo per tutelarlo al meglio.
Un esempio è proprio Emilio Isgrò, protagonista assoluto dell’arte concettuale internazionale che ha saputo sperimentare al meglio il rapporto tra parola e immagine. L’autore, negli anni, ha trasformato la sua identità siciliana in una riflessione di respiro universale, mettendo in dialogo il Mediterraneo con le molteplici geografie del mondo.
Lo ha fatto con un linguaggio colto, esplorando l’identità collettiva tramite la sua celebre “Cancellatura”. Non si tratta di un atto di negazione, ma un gesto che diventa un potente strumento di rigenerazione creativa: oscurando il testo trasmette un significato forte dalla parola. In pratica con questo stile – l’assenza del segno – l’autore invita i popoli alla riscoperta di una memoria comune, capace di attraversare i secoli e le nazioni.
«Cancellare è creare – afferma la giuria consegnando il Premio Cultura del Mediterraneo a Isgrò – È ripartire dall’essenza delle cose, senza la macchia dei nomi, dei confini, delle storie e delle brutture che si sovrappongono. Ripartire dalla verità e non dalla costruzione e dalla costrizione delle parole: per questo il suo lavoro, soprattutto quello applicato alle carte geografiche, ci parla di un Mediterraneo (il luogo dal quale proviene e a cui è visceralmente legato) che costruisce ponti, parla di attraversamenti, cancella confini e apre dialoghi. Il Mediterraneo del Maestro Isgrò è un oceano di civiltà, di storie che si intrecciano, di lingue che si parlano, che non cancella nessuno e valorizza tutti. Valorizza l’uomo, nella sua profondità».
Riccardo Lo Re
