Il mistero della cripta di Kastellorizo

Ne Il mistero della cripta di Kastellorizo di Luigi Ottogalli si intrecciano verità storiche e libere escursioni fantastiche provenienti dalla mitologia celtica.

Venezia, primi anni ’80: Marco viene ingaggiato per trasferire a Rodi una goletta d’epoca, la Belle Etaine, assieme all’armatore e alla sua giovane compagna Violaine, ma nelle isole Incoronate, durante una notte di neverini, la barca si incaglia e l’armatore scompare tra i flutti. Una volta giunti a Corfù, Violaine dona la Belle Etaine a Marco e sparisce a sua volta senza dare spiegazioni.
Cinque anni più tardi la donna lo ricontatta e gli chiede di accompagnare un gruppo di studiosi in crociera lungo le coste turche della Licia alla ricerca delle presunte armi di San Giorgio. In un susseguirsi di indagini archeologiche guidate da un enigmatico professore in cui viene coinvolta una misteriosa gulet nera, la vicenda si conclude nella cripta del monastero di Kastellorizo, dove verrà rivelato il segreto della vera identità dell’uccisore del drago.

 

Autore

Luigi Ottogalli nasce a Milano il 3 marzo 1945, dove si laurea in architettura e svolge la professione fino a quando, sempre più attratto dal mare e dalla navigazione a vela, la abbandona gradualmente per dedicarsi a tempo pieno all’attività di charter.
Naviga in tutto il Mediterraneo con una predilezione per il Dodecaneso e la Turchia; nel 1988 realizza un primo viaggio ai Caraibi. Rientrato in Mediterraneo, ritorna alla sua base di Rodi da dove, due anni più tardi, riprende la rotta verso ovest, con destinazione il Brasile. Durante questo viaggio effettua una sosta sull’isola di Pantelleria e ne rimane talmente affascinato che, rientrato dal viaggio atlantico, decide di stabilirvisi.
A Pantelleria apre un agriturismo e riprende l’originaria professione di architetto dedicandosi alla ristrutturazione delle antiche case locali. Ma la passione per il mare e i viaggi lo induce nel 2004 a chiudere il capitolo della vita isolana e a riprendere il mare, questa volta senza impegni lavorativi. Con Silvia Angelini, la sua attuale compagna, e la loro barca Jonathan realizza una lunga navigazione zigzagante, dalla Sicilia all’Argentina al bacino caraibico.

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