Tre opere consigliate per conoscere e approfondire l’autore vincitore del Premio Costa Smeralda nella sezione narrativa
Niccolò Ammaniti è considerato uno dei più influenti autori italiani contemporanei. Uno scrittore capace di scrivere delle storie profonde e apprezzate da generazioni di lettori. A Porto Cervo ha conquistato il Premio Costa Smeralda nella sezione narrativa con il suo ultimo libro Il Custode. Un riconoscimento che si aggiunge agli altri traguardi raggiunti nel corso della sua carriera, a cominciare dal suo primo romanzo, Branchie, pubblicato 1994, con l’editore Ediesse e acquistato da Einaudi.
Ecco allora una selezione dei libri più interessanti dell’autore.
Io non ho paura
La prima opera da consigliare è Io non ho paura, vincitrice del Premio Viareggio per la Narrativa. Il protagonista è un giovane Michele Amitrano. Ha nove anni, una lunga vita davanti in un piccolo paese del Sud Italia, Acque Traverse, dove vive con la sorellina Maria e un piccolo gruppo di amici. In una delle tante giornate passate insieme raggiungono una casa abbandonata, dove farà una scoperta inaspettata e stringerà amicizia con un bambino che si rivelerà essere stato rapito e tenuto prigioniero in un fosso. Dal libro è stato tratto l’omonimo film di Gabriele Salvatores.
Anna
«Cosa farebbero dei bambini abbandonati a loro stessi?», si chiede Niccolò Ammaniti. La risposta è Anna, un romanzo pubblicato nel 2015 che immagina una misteriosa malattia soprannominata “Rossa” che determina in poco tempo la sterilità e la morte delle persone contagiate. Gli unici a sopravvivere sono i bambini, immuni al virus fino alla pubertà, ma costretti a cavarsela da soli in un mondo ormai abbandonato e desolato. Anche in questo caso la storia non è rimasta nei confini della letteratura. Da questo lavoro è nata una serie televisiva, prodotta da Sky.
Come Dio Comanda
Un altro libro imperdibile è Come Dio Comanda, con il quale Ammaniti si è aggiudicato il premio Strega nel 2007. Il racconto, ambientato in un paese del nord-est Italia, vede come protagonisti un padre e un figlio: Rino e Cristiano Zena. Rino è un uomo di trentasei anni con simpatie neonaziste: beve, è violento e vive di espedienti; nonostante ciò, è profondamente legato a Cristiano ed è ossessionato dal timore di perderlo.
Riccardo Lo Re
