Stefano Salis, direttore artistico del Premio Costa Smeralda, ha svelato i contenuti dell’inserto culturale de Il Sole 24 ore
Ulisse, il viaggio, gli ostacoli, il ritorno. Una storia di cui tutti parlano nonostante siano passati secoli dal racconto di Omero. Eppure è un mito che continua a far parlare di sé e che continua ancora oggi ad affascinare i lettori e gli spettatori da tutto il mondo. È questa, infatti, la magia delle storie che hanno resistito allo scorrere del tempo. Vicende che, nonostante siano ambientate nel passato, continuano ancora oggi a parlare di presente e di futuro.
Non a caso un autore straordinario come Christopher Nolan ha deciso di adattare l’Odissea al cinema. Una ricostruzione fedele al suo immaginario che ha di nuovo acceso l’attenzione verso «un classico che più classico non si può», citando le parole di Stefano Salis. Il direttore artistico del Premio Costa Smeralda ha deciso di approfittare del fenomeno Odissea in sala per proporre dei contenuti interessanti sull’inserto culturale de Il Sole 24 ore. Un numero, quello della Domenica, nato con l’obiettivo di approfondire l’argomento attraverso prospettive diverse e originali.
Per farlo Stefano Salis ha chiesto il parere di diversi esperti, da Piero Boitani a Nicola Gardini che tramite una lettere gli ha posto delle domande «che lo sfidano sul suo significato profondo». Carlo Ossola, finalista del Premio nel 2022 con il libro Personaggi della Divina Commedia, grazie a un poeta portoghese «rintraccia altri modi per interpretare le avventure e le caratteristiche dell’eroe omerico», afferma Salis. Filippomaria Pontani guida il lettore attraverso le principali traduzioni e la produzione poetica nata intorno all’opera.
Gli approfondimenti sull’opera sono davvero infiniti, dalla filosofia dell’eroe proposta da Francesca Rigotti e Pietro Del Soldà, all’ambiente e il paesaggio greco di Antonio Perazzi. Non solo. Giuseppe Lupo e Claudio Giunta si soffermano su questioni più squisitamente letterarie, mentre Martina Mazzotta e Maria Luisa Colledani porterà il lettore verso il territorio dell’arte.
Riccardo Lo Re
