I saggi più interessanti del filosofo vincitore del Premio Costa Smeralda 2024 grazie al suo libro “Imparare a vivere”, edito da Laterza
A pochi giorni esatti dall’annuncio delle terzine, un ultimo giro per conoscere i vincitori delle scorse edizioni del Premio Costa Smeralda. Per la saggistica uno dei nomi che più di ogni altro hanno lasciato il segno è Maurizio Ferraris, filosofo e accademico italiano, professore ordinario di filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino.
Si è presentato con il libro Imparare a vivere, edito da Laterza. Un testo che si sofferma su temi che ruotano attorno all’esistenza umana. Per conoscerlo meglio, ci sono altri saggi di pregevole fattura che vanno assolutamente considerati per riflettere sul mondo di oggi.
La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale
Uno degli argomenti legati al presente è l’IA. La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale è un testo che si sofferma su cosa ci differenzia davvero dalle macchina. «La pelle non è solo la sede della sensibilità. È un impasto di sangue, sudore e lacrime che nessuna macchina potrà né vorrà mai imitare».
Se è vero che si ha l’impressione che i computer pensano, e meglio di noi (tanto da portarci via il lavoro), le macchine, come afferma Ferraris, non vivono, non muoiono, non hanno paura, non si annoiano, ma soprattutto «hanno bisogno del nostro prompt proprio come un vampiro ha bisogno di sangue». Per questo, secondo l’autore, tutto ciò deve tornare a noi, in un modo o nell’altro.
Documanità. Filosofia del mondo nuovo
La tecnologia ci ha portato in un nuovo universo con il web diventato il più enorme apparato di registrazione. Ferraris, con il libro Documanità. Filosofia del mondo nuovo, cerca di comprendere la vera natura del web le implicazioni di questa rivoluzioni in atto. Una cambiamento, generato da oltre 23 miliardi di dispositivi, che «ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo». Per questo l’unico modo, secondo l’autore, è soffermarsi su una revisione e costruzione concettuale dei nostri modi di guardare alla tecnica, all’umanità, al capitale per comprendere davvero questo cambiamento.
Imparare a vivere
L’autore e filosofo ha pubblicato infine il saggio Impariamo a vivere. Un percorso che passa attraverso diverse stazioni – Vivere, sopravvivere, previvere, convivere – che mettono al centro la vita e il suo valore. «C’erano riflessioni stratificate negli anni e che, giunti a un’età che non mi sarei immaginato di raggiungere, erano forse mature per venir messe su carta. Dopo la caduta e la stanzialità forzata per qualche settimana, tutto questo mi ha dato il tempo di iniziare a scrivere questo libro diverso dai tanti altri che ho pubblicato in vita mia, anche se poi ci sono voluti dei mesi per trovare la forma definitiva», ha detto lo scrittore.
Riccardo Lo Re
