L’autrice, Premio Costa Smeralda 2023 con La Fortuna, si è portata a casa un altro importante riconoscimento a Selinunte
Un altro premio per l’autrice Valeria Parrella. È successo nell’iconica cornice Tempio di Hera a Selinunte, dove si è tenuta la seconda edizione del Premio Mandrarossa. La scrittrice, Premio Costa Smeralda 2023 con La Fortuna, si è aggiudicata la sezione Narrativa grazie al suo ultimo romanzo La ragazzina. Un testo che concede spazio ad alcune riflessioni su temi contemporanei di assoluta attualità come l’adolescenza, la ribellione, la libertà, la guerra, riscrivendo la figura di Giovanna d’Arco.
La serata, condotta dalla giornalista Melania Petriello, è cominciata con i saluti di Giuseppe Bursi, Presidente Cantine Mandrarossa, Concita De Gregorio, Presidente del Premio e Claudia Origoni, Responsabile e fondatrice del Premio. Nel corso dell’evento la conduttrice ha moderato un incontro alla presenza dei finalisti della Sezione Narrativa: Monica Acito, Dario Ferreri (finalista del Premio Costa Smeralda 2026) e infine Valeria Parrella. Presenti anche Nadia Terranova, responsabile della giuria tecnica, e Alessandro Accurso Tagano, mercante di libri di Agrigento.
Concita De Gregorio ha definito il testo di Valeria Parrella «un libro magico, nato dalla penna di una scrittrice formidabile. La ragazzina è un romanzo di storia e di futuro. La Giovanna d’Arco di Parrella non ha paura di seguire la sua idea. Ne paga le conseguenze, ma trasforma i posti, le persone, la storia. Abbiamo bisogno di romanzi come quello di Parrella, in ore di nuovo difficili per il Paese. In giorni in cui securitarismo, paura e odio sembrano disegnare ombre nuove, abbiamo bisogno di storie di ispirazione, coraggio e speranza».
«Sono una classicista – ha dichiarato Valeria Parella, dopo la premiazione del suo romanzo, La ragazzina – e per questo sono felice di aver vinto un Premio la cui serata finale si è svolta nel Tempio di Hera; un luogo che è anche sostanza. Mi ricorda il lavoro che porto avanti da mesi con il romanzo qui premiato: farci raccontare dalle storie esemplari del passato come poter affrontare il presente e i nostri moti d’animo. C’è qualcuno che ha percorso questi sentieri prima di noi e oggi è bello ripercorrerli con la sicurezza della direzione in cui ci portano e quella da cui rifuggire».
Riccardo Lo Re
