L’esposizione dedicata al progetto ideato da Giovanni Caccamo si potrà visitare fino all’1 novembre a Palazzo Reale
“Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?”. “Qual è la tua parola di cambiamento?”. Sono queste le domande rivolte a migliaia di ragazze e ragazzi di ogni età, identità e religione che vivono esperienze diverse: dall’università agli istituti di detenzione, fino ai centri di accoglienza. Un concorso di idee che nasce per offrire alle nuove generazioni l’opportunità di essere parte attiva del cambiamento del loro futuro, offrendo loro uno spazio per esprimere la loro voce di fronte alle grandi sfide del presente.
Da questa iniziativa sono nati vari progetti: i volumi Manifesto del Cambiamento e Manifesto for Change, editi da Treccani, con una prefazione di Papa Francesco. E ora una mostra ospitata fino all’1 novembre al Palazzo Reale promossa dal Comune di Milano – Cultura, ideata da Giovanni Caccamo e prodotta da Palazzo Reale e Youth and Future – Parola ai Giovani APS, in collaborazione con Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva.
Alcuni di questi lavori sono stati presi dagli artisti come spunto per ispirarsi alle loro opere. Tra questi c’è anche il nome di Emilio Isgrò, Premio Cultura del Mediterraneo 2026 nell’ambito del Premio Costa Smeralda. Un autore che ha scelto di sposare appieno questo progetto nella sua prima fase. Insieme a lui troviamo anche Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza.
Le opere per l’occasione sono state date in prestito dalla collezione Ifis art di Banca Ifis per questa mostra. In una seconda fase si sono aggiunti altri maestri grazie alla collaborazione con Associazione Arte Continua e al contributo del giornalista e curatore Edoardo Cycelin: Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smit.
Queste ultime opere faranno poi parte delle attività di Youth and Future – Parola ai Giovani APS, Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva. Un programma di iniziative di riforestazione che rientrano nei progetti Boschi del Cambiamento e Arte x la Riforestazione.
“Youth and Future porta a Palazzo Reale le parole, i sogni e le inquietudini delle nuove generazioni, mettendole in dialogo con il lavoro di grandi artisti italiani e internazionali. Da Maurizio Cattelan a Michelangelo Pistoletto, da Anish Kapoor a Kiki Smith, fino Antony Gormley e Giuseppe Penone, il progetto di Giovanni Caccamo costruisce un confronto tra generazioni, linguaggi e culture diverse. Perché anche attraverso l’arte possiamo dare forza alle idee di cambiamento e trasformarle in partecipazione concreta”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Riccardo Lo Re
