L’autrice, finalista nell’edizione 2026 del Premio Costa Smeralda con Cuore Capovolto, accompagnerà la rassegna che si chiuderà il 18 ottobre
Anche Paola Barbato tingerà di nero le strade di Roma. Lo farà insieme ad altri grandi autori della narrativa noir e del giornalismo in un appuntamento imperdibile per gli appassionati. La IX edizione del NeRoma Noir Festival è già entrata nel vivo nella giornata di venerdì 16 novembre. Una manifestazione che si è servita di questo genere per intrecciare storie e racconti grazie alla presenza di autori, editori e intellettuali.
Fino al 18 ottobre il pubblico avrà dunque l’occasione di immergersi nel mistero e delle indagini nel mondo reale e della narrativa. Uno spazio d’incontro per tutti i gusti data la presenza di scrittori e giornalisti di rilievo che porranno diversi interrogativi e riflessioni sulla realtà. Il festival, organizzato da Simona Teodori, Chiara de Magistris e Fabio Mundadori con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, animerà due luoghi emblematici della Capitale: venerdì 16 ottobre, la giornata inaugurale si terrà nella Sala Laudato Si’ del Campidoglio, mentre sabato 17 e domenica 18 ottobre gli appuntamenti proseguiranno presso la Libreria Libraccio, in via Nazionale 254.
Il tutto è cominciato venerdì 16 ottobre dove la Sala Laudato Si’ del Campidoglio ha accolto un ciclo di incontri legati al giornalismo investigativo e alla narrativa noir contemporanea con Federico Ruffo, Ezio Gavazzeni, Simona Teodori, Paola Iannelli e François Morlupi.
Sabato 17 ottobre si entrerà invece nel vivo con una serie di appuntamenti di assoluto prestigio. La Libreria Libraccio di Via Nazionale 254 si trasformerà nel centro della letteratura moderna, dove il pubblico avrà modo di confrontarsi con alcuni degli autori che più si sono distinti nel panorama noir italiano.
Tra questi, c’è anche Paola Barbato che alle 17 terrà un incontro moderato da Stella Falchi dove presenterà proprio “Cuore Capovolto”, il libro entrato nella terzina finalista del Premio Costa Smeralda 2026.
Riccardo Lo Re
