A stabilirlo sono i dati raccolti nell’ultimo rapporto sullo stato dell’editoria a cura dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori
Niccolò Ammaniti resta tra gli autori più letti e apprezzati di questa stagione. A dirlo non sono solo le recensioni della critica e i riconoscimenti, come per esempio il Premio Costa Smeralda 2026 conquistato nella sezione narrativa. In questo caso, ci pensano direttamente i numeri. L’autore de Il Custode si trova infatti sul podio della classifica dei 10 libri più venduti in Italia finora nel 2026.
Alla Fiera del libro in corso a Francoforte, in occasione dell’inaugurazione di Spazio Italia, lo stand collettivo italiano organizzato da ICE-Agenzia in collaborazione con AIE, sono stati presentati i dati dell’editoria italiana, contenuti nel Rapporto sullo stato dell’editoria a cura dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE). In questo report sono presenti anche i numeri dei testi più acquistati. A predominare è la narrativa italiana, ma a colpire in particolare è il primo posto conquistato dal libro-gioco dell’estate, fenomeno mondiale, Murdoku, 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica di Manuel Garand. A seguire L’alba dei leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci (Nord). Al terzo posto Il custode di Niccolò Ammaniti (Einaudi), protagonista dell’ultima edizione del Premio Costa Smeralda.
Da segnalare inoltre i numeri positivi del mercato trade (narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati). Nei primi nove mesi dell’anno – stando ai dati NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia – sono state effettuate vendite dal valore pari a 1.026,5 milioni di euro (3,2 per cento), corrispondenti a 69,8 milioni di copie (2,6 per cento).
«Un ruolo importante l’ha avuto la domanda pubblica di libri, spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni – ha sottolineato Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) – e che ha premiato, grazie all’impostazione voluta dal ministro Alessandro Giuli, le biblioteche al Sud e in genere quelle localizzate nei territori più svantaggiati. La domanda pubblica di libri è una parte essenziale del mercato e va tutelata, anche come strumento di riduzione delle diseguaglianze: per questo chiediamo che il bonus sia confermato e stabilizzato e che, accanto a questo, gli enti locali facciano la loro parte, senza tagliare ma anzi rafforzando la spesa per l’ampliamento e il rinnovamento dei cataloghi».
Nei primi nove mesi dell’anno sono aumentate le vendite di libri a stampa nelle librerie fisiche (6,2 per cento), che raggiungono una quota del 57 per cento dell’intero mercato trade. Negli store online le vendite sono stabili ( 0,1 per cento) e la quota scende al 39 per cento. La grande distribuzione perde il 7,5 per cento delle vendite e la quota scende al 4 per cento.
L’andamento del mercato evidenzia una crescita per quasi tutti i generi editoriali, con l’unica eccezione della manualistica pratica e del self-help. A registrare l’incremento più significativo sono i fumetti, con un incremento del 14,9 per cento, seguiti dai libri per bambini e ragazzi (9,1 per cento), dalla narrativa straniera (6,9 per cento) e italiana (4,9 per cento). La saggistica generale mantiene risultati sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, mentre mostrano una flessione la saggistica specialistica (-1,8 per cento) e, in misura più marcata, la manualistica pratica e il self-help (-6,7 per cento).
Riccardo Lo Re
