Lo scrittore nuorese, giurato del Premio Costa Smeralda®, conquista il riconoscimento con “L’immensa distrazione”. La dedica a Michela Murgia e il ricordo di Grazia Deledda.
Marcello Fois vince il Premio Campiello 2026 con L’immensa distrazione, pubblicato da Einaudi. Lo scrittore sardo si è aggiudicato la 64ª edizione del riconoscimento nella serata di sabato 3 ottobre, al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia: 83 preferenze, tre in più rispetto ad Alcide Pierantozzi, secondo con Lo sbilico.
Una notizia che riguarda da vicino anche Porto Cervo. Nato a Nuoro nel 1960, Fois è infatti componente della giuria stabile del Premio Costa Smeralda® dal 2022, un ruolo attraverso il quale contribuisce alla selezione e alla valorizzazione degli autori protagonisti della manifestazione letteraria.
Le radici sarde e il legame con il Premio Costa Smeralda®
Scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, Fois ha costruito un percorso che attraversa narrativa, teatro e scrittura per la televisione. Tra i fondatori del festival letterario L’isola delle storie di Gavoi, affianca alla produzione letteraria un impegno nella diffusione della lettura e nel confronto tra autori e pubblico.
Nel suo lavoro di giurato del Premio Costa Smeralda® ha sottolineato l’importanza di considerare la qualità complessiva del percorso di uno scrittore. Un approccio che guarda alla continuità della ricerca letteraria, alla forza delle storie e all’identità delle diverse voci, oltre il successo del singolo titolo. La vittoria al Campiello porta così al centro dell’attenzione nazionale un autore che partecipa attivamente anche alla vita culturale di Porto Cervo.
“L’immensa distrazione”: una famiglia dentro il Novecento
Con L’immensa distrazione, Fois ambienta in Emilia una vicenda familiare che intreccia memoria individuale e storia collettiva. Al centro del romanzo c’è Ettore Manfredini: appena morto, ripercorre la propria esistenza e quella della sua famiglia in un ultimo istante di coscienza.
Il racconto attraversa il Novecento italiano seguendo le vicende di una dinastia la cui fortuna economica si lega ad allevamenti, mattatoi e industria. Il bilancio di una vita diventa così l’occasione per osservare rapporti familiari, responsabilità e contraddizioni, sullo sfondo dei cambiamenti che hanno segnato il Paese.
La dedica a Michela Murgia e il ricordo di Grazia Deledda
Nel momento della proclamazione, Fois ha ricordato Michela Murgia, amica e scrittrice scomparsa nel 2023, alla quale è legata anche la dedica del libro.
Durante la serata ha inoltre reso omaggio a Grazia Deledda, ricordando la vicinanza tra la propria casa natale e quella dell’autrice nuorese e richiamando l’importanza di trasmetterne l’eredità culturale attraverso la scuola. Due figure della letteratura sarda hanno così accompagnato il momento della sua affermazione al Campiello.
Arianna Pinton
