Il ciclo di incontri si terrà tra novembre 2025 e febbraio 2026 al Memoriale della Shoah. Un’occasione per riflettere sulle parole oggetto di discussioni
«In un tempo di guerre armate e guerre culturali è importante fermarsi ad ascoltare». A dirlo è la vicepresidente della Fondazione Memoriale della Shoah Milena Santerini annunciando quattro eventi dedicati ad alcune parole oggi più che mai stanno creando divisione: giustizia, diritti, genocidio, fondamentalismo. Il risultato sarà un ciclo di incontri dal titolo “Le parole della crisi”. Un appuntamento in programma tra novembre 2025 e febbraio 2026 proprio nella sede di Piazza Edmond Jacob Safra a Milano alla presenza di personalità di spicco come Elena Loewenthal.
In un periodo dove le polarizzazioni, i dibattiti e i conflitti sono sempre più intensi, la Fondazione ha deciso di offrire un luogo dove potersi confrontare su temi sensibili ma che non possono essere lasciati sullo sfondo. Vista la sua storia e la sua funzione, il Memoriale deve essere parte di questo confronto. I tragici eventi del passato non vanno dimenticati. Allo stesso, però, è necessario interrogarsi sulle vicissitudini del presente, tra tensioni e confronti accesi in una società in continuo divenire. “Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un intenso dibattito su diritti, genocidi e sul senso della Memoria della Shoah, in un mondo che spesso sembra non averne compreso la lezione” – ha dichiarato Marco Vigevani, Presidente comitato cultura della Fondazione. “Ospitare un confronto aperto e plurale su questi temi ha un’utilità pubblica fondamentale, soprattutto in un luogo che ha sempre trovato la propria ragione d’essere nella funzione educativa e universale della trasmissione della Memoria”.
L’obiettivo è di uno spazio di riflessione con voci diverse che contribuiscono però a creare una visione d’insieme rispetto ad argomenti oggetto di discussioni. Per questo si avvarrà delle opinioni di intellettuali come la giudice del Premio Costa Smeralda Elena Loewenthal. L’autrice sarà protagonista di un incontro previsto l’11 dicembre. Un momento di confronto con il direttore della Fondazione Cdec Gadi Luzzatto Voghera sul significato di trasmettere la memoria della Shoah visti i casi di negazionismo, revisionismo e strumentalizzazione del ricordo in chiave politica come sostengono gli organizzatori dell’evento. I due autori affronteranno non solo i rischi legati alla distorsione del passato, ma anche le responsabilità educative e culturali in modo da preservare la verità storica della Shoah.
Riccardo Lo Re
