L’artista, finalista del Premio Costa Smeralda 2025, presenterà il 29 ottobre la mostra “Vivere, credere, guardare questo cielo”
Ventimila fedeli. Centoventiquattro Paesi. Duecento pellegrini con disabilità. E una grande mostra curata dall’artista Tommaso Spazzini Villa, finalista del Premio Costa Smeralda 2025. Sono questi i numeri del Giubileo del mondo educativo in programma dal 27 ottobre al 1° novembre. Roma andrà a ospitare diversi rappresentati delle comunità educative cattoliche di tutto il mondo impegnate nella scuola e nell’università. Un’occasione per riflettere su temi che non perdono mai valore.
Agli eventi parteciperanno studenti, docenti e personale amministrativo, nonché referenti delle principali federazioni e reti educative o organizzazioni internazionali del settore. Figure che arrivano dall’Italia, Spagna, Stati Uniti, Francia e Brasile.
Il programma dell’evento è iniziato con la Santa Messa d’apertura di lunedì 27 ottobre di Papa Leone XIV, per poi proseguire con la celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum Educacionis. «Si tratta di un documento fondamentale, con un forte impatto sulla visione contemporanea dell’educazione, che ha svolto un ruolo fondamentale, dentro e fuori la Chiesa, che deve essere riconosciuto. – ha dichiarato il cardinale José Tolentino de Mendonça – Sottolineo in particolare l’affermazione del diritto universale all’istruzione e un cambiamento di linguaggio (cioè di mentalità) per parlare di scuola non tanto in termini di “istituzione”, bensì di “comunità educative”».
Martedì 28 ottobre sarà pubblicato un documento di Papa Leone XIV per commemorare il 60° anniversario della Gravissimum Educationis e per riflettere sull’attualità della Dichiarazione conciliare e sulle sfide che l’educazione deve affrontare oggi.
«La Dichiarazione conciliare – sostiene il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres – costituisce un riferimento che deve essere evidenziato e ricordato, considerando il riconoscimento del diritto universale all’istruzione, che implica la mobilitazione degli educatori – genitori, famiglie, comunità e società civile – e il ruolo della scuola come centri di apprendimento e solidarietà. La natura altamente positiva di questo documento merita pertanto un’attenzione speciale, soprattutto in un momento in cui la cultura della pace deve essere promossa attivamente nella società e nella comunità internazionale».
Per l’occasione mercoledì 29 ottobre gli uffici del dicastero accoglieranno le opere di Tommaso Spazzini Villa. Una mostra, “Vivere, credere, guardare questo cielo”, che riflette ogni sua capacità di osservare il mondo e di tradurlo usando il linguaggio universale dell’arte. Laureato in storia dell’arte all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e in economia all’Università Bocconi di Milano, ha inoltre frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma per affinare la tecnica del disegno e della pittura. Il talento è così emerso grazie ai suoi progetti ritenuti di assoluta qualità, alcuni dei quali presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il Philadelphia Museum of Art che nel 2019 ha acquisito un lavoro della serie Ombre.
Il Pontefice ha infine deciso di associare il Giubileo dell’educazione alla figura di un educatore come San John Henry Newman. «Nel documento che pubblicherà martedì prossimo – conclude il cardinale – Papa Leone XIV lo nominerà copatrono della missione educativa della Chiesa, insieme a San Tommaso d’Aquino».
Riccardo Lo Re
