Premio Costa Smeralda: “Difenderemo le nostre spiagge”

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Tranquilli, ci penseremo noi. Terremo sempre pulite le spiagge“. È l’impegno che hanno preso gli alunni delle scuole di Arzachena e Abbiadori che hanno partecipato, il 28 marzo, alla seconda edizione di “Adotta una spiaggia“, l’iniziativa a favore dell’ambiente voluta dal Premio Costa Smeralda e dal Consorzio Costa Smeralda.

Un piccolo “esercito” di 120 studenti ha lasciato per un giorno le aule e, con la guida degli insegnanti, dei tecnici e dei volontari, ha passato al setaccio tre spiagge della Costa Smeralda da vedere e visitare: Li ‘Itriceddi, Liscia Ruja e Cala Petra Ruja. A partire dalle 9.30, armati di grandi buste di plastica biodegradabili del Consorzio Costa Smeralda, i nuovi “missionari del verde” hanno controllato gli arenili, i boschi retrostanti, le stradine sterrate. L’obbiettivo era doppio. Da una parte, il loro compito era quello di portare via dall’ambiente naturale i rifiuti che l’inverno, con le mareggiate e i forti venti, aveva portato in riva e in mezzo alla macchia mediterranea. Dall’altra, dovevano imparare, sul campo, ciò che hanno studiato a scuola: il mare è una risorsa fondamentale ma è anche sotto minaccia e dunque, più che mai, è da proteggere.

La raccolta dei rifiuti ha portato dei buoni risultati, soprattutto perché sono stati recuperati numerosi pezzi di plastica (bottiglie, in particolare) che sono una delle minacce principali per i mari e gli animali. Per ogni spiaggia passata al setaccio è stata compilata una scheda con la contabilità degli oggetti recuperati e destinati allo smaltimento. I sacchi sono stati consegnati agli addetti del Consorzio Costa Smeralda, che li hanno caricati sui loro veicoli a basso impatto ambientale.

Gli studenti sono diventati quindi amici e alleati del Consorzio Costa Smeralda, che dal maggio del 2018 ha la gestione delle spiagge: sistema la posidonia, le pulisce ogni giorno, controlla l’erosione. È questo rientra nel secondo obbiettivo della giornata: la sensibilizzazione ai temi ambientali. Durante la giornata, in tutt’e tre le spiagge, alcuni esperti, tra cui quelli del Parco nazionale della Maddalena, che ha sostenuto l’iniziativa, hanno spiegato ai ragazzi quanto sia importante fare prevenzione, smaltendo correttamente i rifiuti. Una lezione sul campo che si aggiunge a quelle fatte durante l’anno scolastico dalle classi 3°A, 3°B, 3°C e 3°D della scuola primaria di secondo grado “Salvatore Ruzittu” di Arzachena e 3° A e 3° B della scuola primaria di secondo grado di Abbiadori.

Molto soddisfatta della giornata è la direttrice artistica del Premio Costa Smeralda, Beatrice Luzzi:Il Premio ha come mission anche quella di organizzare delle iniziative che sensibilizzino l’opinione pubblica e in particolare le nuove generazioni sui pericoli che corre il mare. Adotta una spiaggia è una di queste, mentre altre le facciamo in ambito letterario. Sono molto contenta di questa seconda edizione, che ha visto una bellissima partecipazione. Ringrazio il Consorzio Costa Smeralda, che organizza il Premio, l’amministrazione comunale di Arzachena che ha dato il patrocinio e fatto il coordinamento, le scuole di Arzachena e Abbiadori, i volontari. Grazie ai tanti partner. Abbiamo avuto la supervisione tecnico-scientifica della Fondazione MedSea, il supporto logistico dell’associazione Velapuliamo e il sostegno della Geasar (la società di gestione dell’aeroporto di Olbia) e dell’Ente Parco della Maddalena“.

Durante la cerimonia finale del Premio Costa Smeralda, in programma al Tennis Club di Porto Cervo il 27 aprile, l’artista Giorgia Concato esporrà un’installazione realizzata proprio con parte dei rifiuti di plastica raccolti dagli studenti.

Il titolo Adotta una spiaggia” ha un valore non solo simbolico. I ragazzi, finita la “caccia” ai rifiuti, hanno infatti sottoscritto una pergamena in cui di ciascuna delle tre spiagge – Li ‘Itriceddi, Liscia Ruja, Cala Petra Ruja – si fanno “protettori e responsabili”. Il che vuol dire che loro faranno di tutto per rispettarle, tenerle pulite e farle tenere pulite. Proprio come hanno promesso con quel “tranquilli, ci penseremo noi!“.

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