La Generazione Z salva il mare

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Li ‘Itriceddi, Liscia Ruja, Cala Petra Ruja. Tre spiagge bellissime, tre spiagge della Costa Smeralda che da oggi avranno molti amici in più: gli alunni delle scuole secondarie e di primo grado di Arzachena e Abbiadori. Dalle 9, infatti, gli studenti le setacceranno per liberarle dalle impurità che il mare, durante il lungo inverno, ha portato sulla battigia e poi, con una semplice ma intensa cerimonia, le “adotteranno”, impegnandosi a difenderle durante tutto l’anno.

È una delle manifestazioni più importanti del Premio Costa Smeralda, la rassegna letteraria organizzata dal Consorzio Costa Smeralda che ha tra i suoi obbiettivi quello di contribuire a far crescere la consapevolezza – soprattutto nei giovani, dalla Generazione Z ai Millennials – che una delle risorse più importanti del nostro pianeta, il mare, è anche una delle più minacciate dall’inquinamento. Sarà dunque una lezione pratica, sul campo, dopo mesi passati a studiare, sui banchi, l’importanza dell’ambiente naturale in cui viviamo.

Vediamo come sarà articolata la giornata, che si chiama significativamente “Adotta una spiaggia“. Nel progetto del Premio Costa Smeralda e del Consorzio Costa Smeralda sono coinvolti in tutto 125 studenti di sei classi delle scuole secondarie di primo grado di Arzachena e Abbiadori; in particolare le classi: 3°A, 3°B, 3°C e 3°D della scuola primaria di secondo grado “Salvatore Ruzittu” di Arzachena e 3° A e 3° B della scuola primaria di secondo grado di Abbiadori.

Con i loro insegnanti, i referenti delle istituzioni e delle associazioni che aderiscono al progetto e insieme ai volontari (la partecipazione è libera e gradita), partiranno per tre delle spiagge della Costa Smeralda da vedere assolutamente: Li ‘Itriceddi, Liscia Ruja e Cala Petra Ruja.

Controlleranno gli arenili, i boschi, le stradine e raccoglieranno tutti gli oggetti che l’uomo e le mareggiate hanno lasciato in mezzo alla natura: pezzi di plastica, alluminio, ferro. Metteranno tutto dentro contenitori ecologici e poi, molto soddisfatti per il lavoro svolto, consegneranno i loro pacchi agli addetti chiamati a fare lo smaltimento.

Tutto questo non prima di aver realizzato un altro grande progetto artistico, “Messaggio in Bottiglia”. Ogni alunno dovrà riciclare una bottiglia di acqua: la riempirà di alcuni frammenti degli oggetti raccolti in spiaggia e, sopra un’etichetta, scriverà un messaggio per il mare. Tutte le bottiglie, infine, saranno composte dall’artista Giorgia Concato la cui opera sarà installata in Sala Smeralda al Tennis Club durante la finale del Premio Costa Smeralda, in programma il 27 aprile a Porto Cervo.

Il progetto “Adotta una spiaggia” è arrivato alla seconda edizione, dopo quella di debutto nel 2018. Voluto dalla direttrice artistica del Premio Costa Smeralda, Beatrice Luzzi, e dal Consorzio Costa Smeralda, rientra nel piano di educazione scientifico-ambientale multidisciplinare portato avanti attraverso giornate di formazione indoor e outdoor grazie anche alla supervisione tecnico-scientifica della Fondazione MedSea, al supporto logistico dell’associazione Velapuliamo e al sostegno della Geasar (la società di gestione dell’aeroporto di Olbia) e dell’Ente Parco della Maddalena e, ovviamente, con il patrocinio e il coordinamento del Comune di Arzachena.

Con questo progetto vogliamo consolidare il senso di identità e di appartenenza degli studenti al proprio territorio, attraverso l’interesse verso l’ambiente e la capacità di raccontarlo” spiega la direttrice Beatrice Luzzi.

Una filosofia su cui si fonda il Consorzio Costa Smeralda fin dalla sua nascita, avvenuta il 14 marzo 1962, e che si concretizza nella sua attività quotidiana, svolta con competenza e passione. Le tre spiagge – Li ‘Itriceddi, Liscia Ruja, Cala Petra Ruja – sono infatti tra quelle curate dal Consorzio Costa Smeralda, dopo la firma della convenzione con l’amministrazione comunale di Arzachena arrivata nel maggio del 2018.

Tecnici e operai hanno lavorato la scorsa primavera per spostare la posidonia dalla battigia e, lo scorso autunno, per riportarla in mare, in modo da garantire alle spiagge di essere fruibili nel pieno rispetto della natura e di essere protette dai rigori invernali; d’estate, quotidianamente, avveniva la pulizia. Ora, in questo forte impegno ambientale, ci sarà anche il sostegno dei giovani studenti, quelli della Generazione Z che scriveranno un bel capitolo del loro libro per l’ambiente.

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