L’autrice e giudice del Premio Costa Smeralda si è chiesta come si può conoscere realmente il Venezuela anche attraverso la letteratura
Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, Caracas è stata scossa da un’operazione militare senza precedenti. Secondo ricostruzioni dei media statunitensi, un raid su larga scala delle forze americane, preparato nelle settimane precedenti, ha colpito la capitale venezuelana causando decine di vittime, un bilancio poi rivisto al rialzo fino a 80 morti secondo quanto riportato dal New York Times. Nicolás Maduro, Al centro del racconto, presidente venezuelano, è stato prelevato dalla sua residenza insieme alla moglie e trasferito negli Stati Uniti dove sarà accusato davanti a un tribunale federale di New York per reati legati al narcotraffico. È su questo scenario drammatico e sulle sue implicazioni politiche e simboliche che si innesta la riflessione di Chiara Valerio sul Venezuela.
In un video pubblicato sui social, la scrittrice e giudice del Premio Costa Smeralda si è chiesta come si può conoscere realmente il Venezuela anche attraverso la letteratura. «Ho cercato qualcosa che mi avvicinasse affettuosamente a ciò che sta accadendo lì. Ho letto i romanzi di Karina Sainz Borgo tradotti in italiano, ma che cosa so del Venezuela?» si chiede l’autrice. La risposta la trova in un romanzo che ha letto qualche anno fa. Un libro, scritto da Jan Brokken, che si intitola Jungle Rudy, edito da Iperborea. «È la storia di un avventuriero, geografo olandese di origini italiane che si chiama Rudolf Truffino, che a un certo punto si perde nelle giungle venezuelane e resta lì ad ascoltare il Don Giovanni di Mozart». Non solo, prosegue Valerio. «Incontra persone, apre percorsi e in qualche modo descrive anche geograficamente il Venezuela» dedicando la vita a mappare la regione e a rivelarla al mondo. Ad un certo punto, chiude l’autrice, incontra Werner Herzog che vede in Rudy «quello che è il suo sogno di Fitzcarraldo, l’uomo che decide di portare una nave in mezzo alla giungla e che è uno dei film che più amo in assoluto». Jungle Rudy è entrato nella leggenda essendo stato il pioniere che vive tra gli indios del Venezuela ascoltando Mozart e ospitando Werner Herzog. Il libro, scritto da Jan Brokken, è invece uno straordinario omaggio al quell’esploratore che è riuscito a immergersi in quel «mondo perduto» a sud dell’Orinoco come ben descritto nelle opere di fantasia di Conan Doyle.
Riccardo Lo Re
