«Le idee e il racconto» è un laboratorio che fornirà tutti gli strumenti per poter sperimentare la scrittura in un modo totalmente inedito
«Che tu abbia appena iniziato o scriva da tempo, questo laboratorio è pensato per te». Giovanni Accardo, responsabile della scuola “Le Scimmie” in Alto Adige, consiglia questo viaggio tra le righe della scrittura creativa. Un viaggio che si chiama «Le idee e il racconto» e che rappresenta un’occasione per poter conoscere come iniziare una storia in un modo totalmente inedito. Il corso, in programma a marzo 2026 a Bolzano, sarà possibile grazie al supporto di un’autrice di assoluto talento come Fiammetta Palpati, finalista del Premio Costa Smeralda 2025 con il suo La casa delle orfane bianche. Sarà proprio lei a guidare i partecipanti nel labirinto della scrittura creativa, offrendo varie strade per poter arrivare in fondo con una storia da raccontare.
Si inizierà dallo sviluppo dell’idea, partendo da diversi spunti come possono essere fatti occorsi, oggetti o immagini, casi di cronaca, e simili. Da qui si proseguirà analizzando il suo potenziale narrativo attraverso una versione orale. A quel punto si lavorerà al testo, alla scrittura.
Nel primo fine settimana ci si concentrerà sull’immaginazione degli allievi. Un momento in cui avranno la possibilità di «inciampare nelle storie» e di cogliere degli spunti interessanti per il racconto. Nella seconda parte il focus sarà sulle bozze presentate dai partecipanti. Uno spazio che risulterà utile soprattutto per trovare le soluzioni migliori per la storia. L’ulfima fase sarà invece rivolta alla revisione dei testi. «Il laboratorio è adatto a chi vuole iniziare a raccontare perché offre un contesto guidato che comincia dall’idea; a chi già scrive o ha frequentato precedenti laboratori perché offre l’opportunità di seguitare a curare questo interesse e migliorare le proprie abilità», afferma Giovanni Accardo. Questo grazie anche a un’autrice che dal 2018 insegna nella Bottega di narrazione fondata da Giulio Mozzi e che ha ottenuto vari riconoscimenti come il Premio Campiello Opera Prima 2024.
Riccardo Lo Re
