In occasione del Giorno della Memoria a Ferrara si terrà un incontro dedicato al celebre autore italiano
Se questo è un uomo, Il sistema periodico, La tregua. Sono solo alcuend elle opere realizzate dall’autore italiano Primo Levi. Proprio in occasione della giornata della memoria, celebrata il 27 gennaio di ogni anno per ricordare le vittime dell’Olocausto, l’Università di Ferrara ha scelto di organizzare un’inizativa in ricordo di una delle voci più autentiche del Novecento. Un evento, in programma per lunedì 26 gennaio, che si svolgerà alle ore 18:30, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. Il titolo della conferenza esprime con chiarezza l’obiettivo dell’incontro: “Primo Levi: lettere ai tedeschi” offrirà infatti l’occasione di approfondire il pensiero dello scrittore attraverso il suo dialogo epistolare con la Germania del secondo dopoguerra.
L’iniziativa, coorinata dalla Professoressa Isabella Libertà Mattazzi, si inserisce nel programma delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, curato dal Comitato provinciale 27 gennaio, presieduto dal Prefetto di Ferrara. Un incontro che si concentra sulla figura e l’opera di Primo Levi, con un focus specifico sulla corrispondenza intrattenuta con i lettori tedeschi nel secondo dopoguerra: a emergere sarà «uno spazio di confronto umano, storico ed etico» che offirà alcune chiavi di lettura «per comprendere la sua testimonianza e la sua riflessione sulla memoria, la responsabilità e il linguaggio».
A moderare la serata sarà la Professoressa Martina Mengoni, associata presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e responsabile del progetto di ricerca LeviNeT. Interverranno Elena Loewenthal, scrittrice, studiosa di storia e letteratura ebraica e giudice del Premio Costa Smeralda, e Stefano Bartezzaghi, giornalista, scrittore e semiologo, entrambi autorevoli interpreti del panorama culturale italiano e profondi conoscitori dell’opera di Primo Levi.
Il convegno si propone infine di mettere in dialogo i percorsi di ricerca dell’Ateneo con il valore storico e civile del Giorno della Memoria, riaffermando il ruolo della conoscenza come strumento fondamentale di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Riccardo Lo Re
