Nell’ambito del progetto Chilometro zero la Biblioteca ticinese ha organizzato un confronto dal titolo Lingue e pipistrelli
Un finale di agosto ricco di appuntamenti a Lugano, dove la cultura continua a rivestire un ruolo centrale, offrendo giornate dense di incontri, riflessioni e nuovi spunti. Martedì 25 agosto alle 18 alla Biblioteca cantonale di Lugano si terrà un incontro che rientra nel progetto Chilometro. Un’occasione di confronto con un autore che il pubblico di Porto Cervo conosce molto bene: Andrea Moro.
Lo scrittore, finalista del Premio nella sezione saggistica con il libro Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri, insieme a Lorenzo Tomasin porterà il pubblico in una suggestiva avventura tra scienza e letteratura in cui si pone la linguistica come modello per interpretare il mondo. A moderare l’incontro, Stefano Vassere. Gli organizzatori si affidano proprio al De rerum natura di Lucrezio per raccontare e descrivere ciò che accadrà a Lugano. Se l’universo è composto da pochi elementi fondamentali – gli atomi – capaci di combinarsi tra loro in infinite forme dando origine a tutte le cose, allo stesso modo le infinite possibilità del linguaggio nascono dalla combinazione di elementi minimi: le lettere dell’alfabeto.
Tutto questo porta il linguaggio a essere simile al mondo che ci circonda. Ma di tutto questo – la lingua, il pensiero, il linguaggio degli animali e molto altro – parleranno proprio i due intellettuali protagonisti a Lugano. Andrea Moro è accademico dei Lincei e professore ordinario di linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore (IUSS) di Pavia. Il 31 maggio 2025 è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lorenzo Tomasin, laureato all’università di Pisa e diplomato alla Scuola Normale Superiore, insegna Linguistica italiana e Filologia romanza all’Università di Losanna.
Riccardo Lo Re
