È avvenuto lo scorso 10 gennaio in occasione del suo compleanno. Un’occasione per rimarcare ancora una volta il suo ruolo centrale nel mondo del design
Magazzino Italian Art ha deciso di celebrare lo scorso 10 gennaio Massimo Vignelli, considerata una voce senza tempo del design. Il museo e centro di ricerca dedicato all’arte italiana – fondato dal Premio Speciale Costa Smeralda Giorgio Spanu – ha scelto il giorno del suo compleanno per rendere omaggio a una figura che continua ancora oggi a influenzare generazioni di designer. L’etica e il rigore sono stati degli elementi fondanti della sua visione. Concetti che lo hanno portato a essere un vero punto di riferimento.
Massimo Vignelli ha studiato architettura a Milano e Venezia. Nel mentre ha avuto il piacere di lavorare per Venini dal 1953 al 1957, creare una serie di opere in vetro note come a spicchi, bicchieri, caraffe, oltre a oggetti illuminanti come la lampada a sospensione. Alla fine degli anni Cinquanta ha ottenuto delle borse di studio che gli hanno permesso di volare negli Stati Uniti dove ha proseguito gli studi alla Towle Silversmiths nel Massachusetts e all’Institute of Design dell’IIT a Chicago.
Il grande salto è arrivato nel 1957 quando Massimo Vignelli ha fondato insieme alla moglie Lella Valle lo Studio Vignelli per il Design e l’Architettura a Milano. Un primo passo nella progettazione dei prodotti e degli arredi per la casa e per l’ufficio. Nel 1965 hanno contribuito a creare al Unimark International, studio di design internazionale con sede a Chicago. Come sostengono dal Magazzino Italian Art, Massimo Vignelli è stato tra i primi a introdurre negli Stati Uniti la grafica modernista e la comunicazione visiva grazie all’uso del carattere Helvetica. Nel 1971, sempre insieme alla moglie, fonda a New York lo studio Vignelli Associates, realizzando progetti che vanno dal graphic design, l’architettura, i prodotti per interni, a tutti gli aspetti legati al corporate identity. «L’eredità di Vignelli vive attraverso il lavoro e i principi di progettazione che pratichiamo ogni giorno al museo» affermano gli esponenti del Magazzino Italian Art che ricordano lo stretto legame con i loro designer Beatriz Cifuentes e Yoshiki Waterhouse, suoi allievi per 15 anni. Sono stati inoltre particolarmente lieti di celebrare questa ricorrenza «accogliendo un nuovo set di Vignelli Cubes, progettati originariamente per Heller nel 2005 e ora parte del nostro spazio». Realizzati nei suoi tre colori distintivi—rosso, blu e giallo — «i cubi incarnano l’idea di Vignelli che il buon design debba essere al tempo stesso funzionale e giocoso».
Riccardo Lo Re
