L’autrice e la giudice protagoniste delle ultime edizioni del Premio Costa Smeralda saranno presenti alla quarta edizione della rassegna
Quaranta eventi tra talk, incontri, spettacoli, visite guidate, laboratori, giochi; l’omaggio a Stefano Benni e a Luciano Manzalini; appuntamenti esclusivi per i 20 anni della città della musica Unesco. Tutto questo sarà la quarta edizione di Bologna Portici Festival, una vera e propria festa urbana che celebra il legame tra patrimonio e creatività.
Si tratta di un’opportunità di confronto sulla città che verrà. Un momento di condivisione che punta a omaggiare il percorso dei 62 km di portici Patrimonio Unesco. È più di un tragitto che tiene insieme cultura, suoni e memoria. È un viaggio che da piazza Maggiore passa attraverso altri luoghi simbolici della città: piazza della Pace, Meloncello, il Cimitero Monumentale della Certosa, fino al Treno della Barca.
In queste quattro giornate si alterneranno voci e idee di amministratori pubblici, scrittori, artisti, protagonisti della cultura e del pensiero contemporaneo per parlare dello spazio urbano. Un’edizione che accoglie anche la partecipazione di ALI – Autonomie Locali Italiane e Forum Transizioni Giuste, e che andrà a celebrare il ventennale di un altro riconoscimento Unesco: quello a Bologna Città della Musica.
Tra gli ospiti ci saranno la scrittrice e giudice del Premio Costa Smeralda Chiara Valerio, che nella giornata del 5 giugno condurrà un talk dal titolo “Digitale umano con Gaia Marcus e Osvaldo Panaro e Vasco Brondi (autore dell’ultimo libro Una cosa spirituale). Valeria Parrella, vincitrice del Premio Costa Smeralda per la Narrativa nel 2023, presenterà il 6 giugno il suo ultimo volume La ragazzina con Lunetta Savino, Raffaele Alberto Ventura e Daniele Del Pozzo.
A rendere ancora più speciale questa manifestazione sono gli omaggi alla memoria di due protagonisti bolognesi della cultura: Stefano Benni e Luciano Manzalini. Lo storico Bar Billi al Meloncello nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 giugno diventerà lo spazio dove le storie del Bar Sport riprendono a vivere grazie a Giorgio Comaschi, Giuseppe Attanasio, Tita Ruggeri e Andrea Santonastaso.
Riccardo Lo Re
