Tutti i riconoscimenti assegnati nel corso della cerimonia avvenuta al Conference Center di Porto Cervo
Musica, lettura, serialità e divulgazione scientifica unite in un’unica serata carica di emozioni a Porto Cervo. Il Premio Costa Smeralda vuole essere infatti un omaggio alla cultura intesa nel suo senso più ampio. Un dialogo tra linguaggi differenti e dello stesso valore. Un bene prezioso capace di diffondere conoscenza, promuovere il cambiamento e, al tempo stesso, preservare le tradizioni e l’identità di una comunità.
Il Premio negli anni è riuscito a tenere insieme tutto questo celebrando la cultura e la tradizione che ha sempre distinto il Mediterraneo, per molti la culla della civiltà e simbolo di benessere per milioni di persone.
Intorno ad esso hanno preso forma racconti del passato e del presente che intrecciano memoria e desiderio di sperimentazione. Un esempio di creatività è Alicia Giménez-Bartlett, vincitrice del Premio Internazionale nel 2024. Per molti è l’autrice che ha dato vita a Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona conosciuta sia nei romanzi che nella serie televisiva in onda su Sky. Ma non è solo questo ad aver convinto i giudici. La scrittrice, come si legge nella motivazione, ha utilizzato il genere giallo «come struttura per indagare, in modo approfondito, appassionato e avvincente, su uno dei delitti più frequenti in questo nostro Occidente e cioè il mancato riconoscimento del lavoro, del ruolo e della rappresentanza delle donne». In più nei suoi romanzi non «ha ceduto all’incanto, e alla mitomania, che il bene possa essere diviso dal male, la giustizia dall’ingiustizia, la vita dalla morte, la vita privata da quella professionale, perché altrimenti non saremmo integri e l’integrità è l’orizzonte, sempre irraggiungibile ma sempre libero».
A proposito di prospettive e di orizzonti, Porto Cervo ha sempre avuto a cuore il tema della sostenibilità con esempi concreti e gesti anche simbolici come la consegna del Premio Cultura del Mediterraneo a Mariasole Bianco. Proteggere il mare e la sua bellezza è un obiettivo non più procrastinabile garantendo un futuro alle prossime generazioni. La ricercatrice e divulgatrice scientifica in questi anni ci ha insegnato con il suo lavoro ad avere maggiore «consapevolezza del delicato equilibrio» dei nostri mari. Un impegno che, grazie all’associazione Wordrise di cui lei è cofondatrice e presidente, deve passare per la «salvaguardia degli ecosistemi marittimi con progetti di sensibilizzazione che promuovano la riconnessione tra uomo e natura» e che stimolino la «formazione delle future generazioni quali custodi del patrimonio dell’ecosistema mediterraneo».
Infine, il Premio Speciale è stato assegnato a un musicista e performer di assoluto rilevo nazionale come Salmo, «la cui qualità lo ha portato ad intercettare i gusti del pubblico ma non facendosene influenzare», affermano i giudici. Rapper cantante, attore e produttore, «la sua indipendenza resta la sua principale e più preziosa caratteristica». Si esprime «con i linguaggi della contemporaneità e trascina la Sardegna, che non ha mai dimenticato, in tutte le sue contraddizioni, e la sua cultura, dentro il mondo globalizzato ma anche locale in cui viviamo».
Riccardo Lo Re
