Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hofmann e le suggestioni di Umberto Eco è stato inaugurato il 31 agosto a Palatium Vetus
Libri, fotografia, musica. Il tutto legato insieme dall’anima che si cela dietro alle immagini de “La misteriosa fiamma della regina Loana”, il romanzo più autobiografico di Umberto Eco. In occasione del decennale dalla scomparsa del celebre scrittore, dal 31 agosto all’8 novembre è stata allestita la mostra “Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hofmann e le suggestioni di Umberto Eco”. Un viaggio, curato dal giornalista del Sole 24 Ore e direttore artistico del Premio Costa Smeralda Stefano Salis, nato da un’idea di Pietro Mercogliano.
L’esposizione offre uno sguardo attorno a una selezione di oltre 40 fotografie realizzate da Fabio Menino Hofmann, fotografo torinese di nascita e monferrino di adozione vincitore del 1° premio nella categoria «Fotografia analogica – paesaggio», alla 21ma edizione degli International Photography Awards di Los Angeles, in California (Usa). Gli scatti si concentrano sui luoghi del Monferrato, la nebbia, la campagna e i casali del territorio. Luoghi che richiamano la terra natale alla quale Umberto Eco rimase sempre intimamente legato e riconoscente.
Insieme alle fotografie, gli echi e le memorie dello scrittore verranno sobriamente evocate dalle citazioni e da alcuni oggetti che richiamano il suo romanzo più direttamente legato alle origini alessandrine: “La misteriosa fiamma della regina Loana”. L’esperienza del visitatore è accompagnata dalla musica in filo diffusione con l’obbiettivo di creare un’esperienza sonora intensa e suggestiva attraverso il grande tributo di Gianluigi Trovesi & Gianni Coscia (quest’ultimo amico di lunga data di Umberto Eco), autori dell’album “La misteriosa musica della Regina Loana”.
Per Stefano Salis questa esposizione «è un omaggio ed un’evocazione dei luoghi di Eco, un modo per sentirci più vicini al sentimento geografico ed esistenziale della letteratura, che le foto di Menino e le citazioni di Eco consentono di poter fare».
«Il Monferrato – dichiara Stefano Eco, presidente della Fondazione Umberto Eco – è, nell’universo di Umberto Eco, insieme geografia reale e territorio della memoria: il luogo delle origini e degli affetti, ma anche uno spazio continuamente trasformato dalla letteratura. In questo paesaggio la nebbia assume quasi la funzione di una soglia: confonde i contorni del reale e permette di attraversare il ricordo per entrare nella narrazione. Le fotografie di Fabio Menino Hofmann restituiscono con particolare sensibilità questa dimensione. E la scelta dell’analogico aggiunge un’ulteriore consonanza: fermare un istante sulla pellicola significa sottrarlo al tempo e renderlo nuovamente disponibile alla memoria, facendo rivivere nel presente ciò che sembrava perduto».
Riccardo Lo Re
