L’allenatore, nel corso della preparazione prima del debutto all’europeo, ha consegnato due volumi per ciascun atleta in base alle loro caratteristiche
Devono aver lasciato il segno i libri scelti dal coach Julio Velasco per le atlete della Nazionale di pallavolo. Certo, allenare il corpo è fondamentale, ma anche la mente vuole la sua parte in una sfida in cui ogni minimo errore può incidere sul risultato complessivo di una partita.
Dietro queste prime cinque vittorie, conquistate in altrettante partite, c’è però un elemento fondamentale per una squadra: la capacità di essere una cosa sola, pur essendo un insieme di tanti elementi. E con i romanzi, spesso, tutto ciò accade. Spesso sono proprio i romanzi a rendere possibile questa sensazione. Quando si sfogliano le pagine di un libro, infatti, capita di lasciarsi alle spalle la realtà e immergersi completamente nel mondo raccontato dall’autore, fino al punto di non riuscire, almeno per un momento, a distinguere la verità dalla finzione.
Il coach Julio Velasco, poco prima dell’esordio agli Europei di volley, ha infatti consegnato alle quattordici azzurre due libri ciascuno sulla base delle loro caratteristiche e della loro specifica identità. Come se quei testi, in qualche modo, possano rappresentare una parte del loro carattere. A colpire di questa selezione, oltre ai classici senza tempo come L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez, Per chi suona la campana di Ernest Hemingway, Il libro della giungla di Rudyard Kipling o L’amico ritrovato di Fred Uhlman, c’è un libro di un’autrice che il pubblico del Premio Costa Smeralda conosce bene: Valeria Parrella, vincitrice nel 2023 della sezione narrativa con La Fortuna. Velasco ha scelto per Ekaterina Antropova La ragazzina, uno dei romanzi finalisti della 64ª edizione del Premio Campiello 2026. Il libro rappresenta un romanzo storico e di attualità che mostra sotto una lente differente la figura di Giovanna d’Arco nella Francia del Quattrocento. Dunque non come un’icona o un mito, ma come una ragazza tenace, libera, ribelle.
«Loro sono delle grandi lettrici», ha commentato Velasco ai microfoni di Sky Sport. «Ho sempre avuto l’abitudine di regalare i libri. Ma nel caso specifico sono state loro a chiedermi quali libri leggessi. Allora mi è venuta questa idea: un regalo per ringraziarle, non per farle pensare o per lasciare un messaggio, come farebbe un maestro. È stato un regalo in cui ho messo tutta la mia riconoscenza e la mia firma, perché loro mi hanno dato tantissimo».
Riccardo Lo Re
