L’ultima edizione speciale a Porto Cervo con la vittoria di Wanda Marasco e Riccardo Falcinelli
Si avvicina a piccoli passi l’edizione 2026 del Premio Costa Smeralda nel borgo di Porto Cervo. Un appuntamento che si è ormai affermato come uno dei più attesi della stagione grazie a una formula che unisce lettura, cultura e territorio. Per ingannare l’attesa, si continua questo viaggio a ritroso nelle edizioni passate, alla scoperta degli ultimi finalisti e dei vincitori proclamati nel corso della cerimonia al Conference Center.
Come è già accaduto negli anni precedenti, i giudici hanno incontrato non poche difficoltà nel selezionare i libri finalisti. Merito delle qualità delle opere pubblicate lo scorso anno, va detto. Ma dopo il confronto la giuria, presieduta da Stefano Salis, è riuscita a trovare le due terzine perfette per l’edizione 2025. Partendo dalla narrativa, a contendersi il premio sono stati i seguenti autori: Claudia Lanteri con il suo primo romanzo “L’isola e il tempo” (Einaudi); Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza); e Fiammetta Palpati con “La casa delle orfane bianche” (Laurana Editore).
Per quanto concerne invece la saggistica i finalisti sono stati Giuseppe Antonelli con “Il mago delle parole” (Einaudi); Riccardo Falcinelli con “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi); e Tommaso Spazzini Villa con “Autoritratti” di (Quodlibet).
Nonostante la qualità eccelsa dei libri, solo due autori si sono portati a casa il premio. Per la narrativa i giudici sono rimasti colpiti dalla «scrittura organica, e drammaturgica, di Wanda Marasco» che con “Di spalle a questo mondo” ricostruisce «un resoconto sublime dell’ossessione per la cura, nelle sue molteplici accezioni, come ideale e come metafora di un’esistenza. Un romanzo necessario fluviale e concentrato» incentrato su «una coppia di personaggi che declinano il proprio male come male del mondo e finiscono per trasformarsi in poesia, come incarnazione di un pensiero del mondo». Per i giudici il libro vincitore è «un romanzo che è il territorio storico su cui con stile straordinario Wanda Marasco innesta gli argomenti della letteratura e quindi del lettore».
Riccardo Falcinelli, saggista e graphic designer, si è invece aggiudicato il premio della saggistica per il libro “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” per via sua «sua capacità di considerare un gesto antiestetico e antisociale, un fenomeno popolare e quasi pornografico – perché ripetuto e ripetibile all’infinito – come, in questo caso il selfie, e ricondurlo a una ricerca eterna dell’essere umano: la rappresentazione del volto».
Riccardo Lo Re
