Una lista di opere che non possono mancare nella nostra libreria sulla vincitrice del Premio Costa Smeralda 2022 per la saggistica
Ha raccontato le innumerevoli sfaccettature di Virginia Oldoini, cugina di Camillo Benso, protagonista affascinante e anticonvenzionale del suo tempo, nonché abile informatrice già ai tempi del Congresso di Parigi, dopo la guerra di Crimea.
Una personalità magnetica, indipendente e fuori dagli schemi che Benedetta Craveri ha saputo restituire nel libro La contessa. Virginia Verasis di Castiglione, vincitore del Premio Costa Smeralda 2022 per la saggistica. Ma quali sono gli altri libri dell’autrice che vanno assolutamente letti? Ecco una selezione di opere che da inserire nei nostri scaffali.
La civiltà della conversazione
Il primo libro è del 2001 e si intitola La civiltà della conversazione. Un saggio storico che esplora l’evoluzione dei salotti letterari parigini tra il Seicento e il Settecento. Luoghi cruciali dove l’aristocrazia – “allontanata, per volontà del sovrano, dall’uso della forza come dal potere politico più incisivo” – ha cominciato a elaborare un nuovo modello di vita “che pretendeva di raggiungere un traguardo di perfezione a partire dal quale tutto il passato apparisse grezzo e goffo”. Da quelle conversazioni – che vedevano come spesso protagoniste le donne “maestre di eleganza e psicologia”, si è poi creata una “corrente impetuosa” che scrisse due secoli di storia, riuscendo a plasmare “molte forme della vita sociale e intellettuale, oltre che a diventare veicolo dell’azione politica”.
Madame du Deffand e il suo mondo
A tal proposito, il primo libro di Craveri – Madame du Deffand, scritto nel 1982 – racconta proprio la vita di Marie Anne de Vichy-Chamrond, scrittrice e salottiera francese vissuta nel XVIII secolo. Un viaggio attorno a una figura che ha vissuto da libertina uno dei periodi più importanti del Settecento. Conosciuta proprio per il suo acume e il carattere indipendente, è stata una grande salonnière nella sua abitazione della Parigi di quell’epoca, ospitando grandi intellettuali e instaurando legami con personalità di spicco come Horace Walpole e Voltaire.
La contessa
Infine non possiamo citare il libro che la lega a Porto Cervo: La contessa Virginia Verasis di Castiglione. Un ritratto originale, autentico e mai banale della la “divine comtesse”. L’autrice ha rintracciato negli archivi italiani e francesi un’ingente mole di lettere totalmente inedite in modo da consentire a Virginia di parlarci “dei suoi amori, delle sue ambizioni, delle sue paure, delle sue ossessioni”. Il risultato è un’opera che descrive una donna capace di “usare il suo fascino, ma anche la sua intelligenza politica, la sua audacia, la sua volontà di dominio, la sua straordinaria abilità di commediante e anche una buona dose di cinismo, per raggiungere un traguardo all’epoca inimmaginabile: disporre liberamente della propria esistenza”.
Riccardo Lo Re
