I tre romanzi dell’autrice da aggiungere nelle proprie librerie in attesa di conoscere i nomi dei protagonisti del Premio Costa Smeralda 2026
Il Premio Costa Smeralda negli anni ha saputo accogliere storie e autrici di rilievo del panorama nazionale come Valeria Parrella. Scrittrice che nel 2003 si è già fatta notare con una raccolta di sei racconti, Mosca più balena con la quale ha vinto il Premio Campiello Opera Prima.
A Porto Cervo ha ottenuto nel 2023 il Premio per la narrativa grazie al suo libro “La fortuna” (Feltrinelli). Tuttavia, per apprezzarla davvero fino in fondo – dal suo stile alla qualità delle sue storie – esistono anche altri titoli molto interessanti che meritano di essere scoperti, sfogliati e aggiunti alla nostra piccola biblioteca personale.
Lo spazio bianco
Nel 2008 realizza il suo primo romanzo, Lo spazio bianco, che si è aggiudicato il Premio Letterario Basilicata. Il libro ripercorre le vicende di Maria, insegnante di italiano in una scuola serale di Napoli. Una sera, mentre rientra a casa, un dolore improvviso e intenso la costringe a correre in ospedale. Scopre di aspettare Irene, una bambina nata prematura. Maria dovrà però vivere insieme a lei quello che chiama lo “spazio bianco”. Tre mesi in cui, in un momento di solitudine e di attesa, affronta uno dei periodo difficile della sua vita mentre la piccola resterà nell’incubatrice del reparto di neonatologia.
Almarina
Il romanzo Almarina è una piccola storia d’amore: una grande lezione sulla possibilità di non bloccarsi al primo ostacolo. È una storia di formazione e di riscatto quella descritta da Valeria Parrella, di un incontro intenso tra Elisabetta, un’insegnante di matematica cinquantenne, e Almarina, una sedicenne romena detenuta nel carcere minorile di Nisida. Grazie a questo libro non solo ha saputo rappresentare al meglio il termine di letteratura civile come ha detto Francesco Piccolo ne La Lettura, ma si è guadagnata con merito la finale del Premio Strega 2020.
La Fortuna
Come sempre, si chiude con il libro vincitore del Premio Costa Smeralda 2023. Un ritratto vivido e coinvolgente di un mondo lontano ma che non smette ancora oggi di trasmettere il suo fascino nel futuro. Al centro delle vicende un giovane Lucio che a soli diciassette anni ha seguito l’ammiraglia di Plinio il Vecchio nel giorno dell’eruzione del Vesuvio. L’autrice si è ispirata al Tuffatore di Paestum. «Vidi questo ragazzo di cui non si sapeva niente, se non che fosse morto giovane, e ho immaginato la storia di un ragazzo giovane nell’antichità». L’autrice ha scelto «Pompei perché è la cosa che conosco meglio (…), ma non credo sia importante quando sia stata ambientata una cosa o quando è stata scritta, credo sia importante se questa dà qualcosa a noi come uomini e donne contemporanei».
Riccardo Lo Re
