La 26esima edizione si terrà dal 18 al 20 settembre. Il tema di quest’anno è dedicato al caos
Caos. Un termine spesso usato nelle situazioni di crisi, ma che può avere una valenza completamente diversa, come passaggio a una completa rigenerazione. Sarà questo il filo conduttore della 26esima edizione del Festival della Filosofia, in programma dal 18 al 20 settembre, che anche quest’anno offrirà un’occasione di confronto e di riflessione promuovendo uno sguardo critico sulle sfide del nostro tempo.
Quella in cui stiamo vivendo è un’epoca segnata dalla dissoluzione di vecchi equilibri, dagli eventi catastrofici ai profondi cambiamenti sul piano politico, scientifico e climatico. Il festival punta a raccontare questi processi, mostrando come, nonostante la complessità e l’imprevedibilità di certi fenomi, non siano privi di una logica. Incertezza e disordine diventano così parole chiave per interpretare non solo molte teorie scientifiche, ma anche le trasformazioni che stanno toccando la società contemporanea.
A Modena, Carpi e Sassuolo si alterneranno più di 150 eventi tutti gratuiti, con 57 lezioni magistrali nelle piazze e nei cortili. Tra gli appuntamenti in programma c’è anche la Lectio Michelina Borsari, in ricordo dell’ideatrice e prima direttrice del Festival Filosofia, scomparsa lo scorso anno. Un’iniziativa, promossa in collaborazione con la famiglia Borsari, che ha come obiettivo di valorizzare una giovane relatrice: per questa edizione la protagonista sarà Valentina Moro.
Tra gli ospiti ci saranno anche due figure che hanno contribuito a dare lustro al Premio Costa Smeralda. La prima è Adriana Caravero, vincitrice del riconoscimento per la saggistica nel 2026 con Il canto delle sirene, nonché tra le figure che presiedono il comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dell’Università di Verona. Domenica 20 settembre 2026 terrà
una lezione magistrale Adriana Cavarero sull’’incertezza costitutiva e la vulnerabilità dell’umano.
La seconda è Maurizio Ferraris, che si è aggiudicato il premio nel 2024 sempre nella categoria saggistica con Impariamo a vivere. Il professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino dove dirige il Laboratorio di ontologia (LabOnt) e l’Istituto di studi avanzati “Scienza nuova”, sarà protagonista nella giornata di sabato 19 settembre con l’incontro Ordine nel caos Una metafisica per il XXI secolo.
Riccardo Lo Re
