Il linguista e neuroscienziato italiano ha convinto la giuria con il suo ultimo libro Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri, selezionato nella terza per la saggistica
Si avvicina il momento tanto atteso per gli amanti della lettura. Il Premio Costa Smeralda, giunto alla sua settima edizione, aggiunge alta qualità alla proposta messa in campo dal Consorzio Costa Smeralda per rilanciare l’eccellenza di una destinazione unica al mondo. Per farlo si sono serviti di una giura di assoluto valore come quella presieduta da Stefano Salis. Un gruppo di appassionati lettori capace come sempre di trovare il giusto equilibrio nella selezione delle due terne finaliste nella sezione saggistica e narrativa.
Per quanto riguarda i saggi le scelte sono ricadute su autori di spessore, ognuno con una sua capacità di interpretare il presente e di porre riflessioni interessanti sulla contemporaneità. Andrea Moro, finalista con Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri, è un linguista e neuroscienziato italiano che insegna alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia. Il suo focus verte sul rapporto tra linguaggio, mente e cervello e sulla struttura biologica della facoltà linguistica. Un argomento che gli ha permesso di approfondire e compiere esperimenti sulle cosiddette “lingue impossibili”, che indagano i limiti cognitivi delle grammatiche umane. Le sue ricerche si legano molto alla tradizione della linguistica teorica inaugurata da Noam Chomsky. Lavori che hanno contribuito in modo significativo al dibattito internazionale sull’origine e sulla natura del linguaggio umano. Tra i suoi libri più conosciuti spiccano I confini di Babele (2006, Longanesi), Breve storia del verbo essere (2010, Adelphi) e Le lingue impossibili (2016, Cortina Editore). L’ultimo – Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri (La Nave di Teseo) – rappresenta una rilettura del De rerum natura. Un percorso senza dubbio interessante per il lettore in un labirinto tra filosofia, neuroscienze e linguistica che porta a scoprire l’enigma che si cela dietro al linguaggio umano. Dalle intuizioni di Lucrezio alle sfide dell’intelligenza artificiale, il saggio offre l’occasione per conoscere come nascono i pensieri, e capire se la nostro ragione sia davvero il mezzo per poter contrastare le nostre paure.
Riccardo Lo Re
