Lo scrittore è nella terzina della narrativa con il libro “L’idiota di famiglia”, edito da Sellerio
È una terzina senza dubbio di alta qualità quella della narrativa del Premio Costa Smeralda. Un’edizione 2026 che mostra un livello egregio di autori capaci con la loro visione e il loro sguardo di portarci in mondi e storie originali, pur con le loro differenza. La giuria, presieduta da Stefano Salis, nel caso dei romanzi hanno scelto di lasciare parlare i libri con una loro specifica identità senza tenere per forza contro delle categorie prefissate come i generi letterari.
Dario Ferrari è entrato nella terzina della narrativa con “L’idiota di famiglia”, edito da Sellerio. Una scrittore e studioso italiano caratterizzato da una narrativa che unisce cultura classica, ambienti universitari e ironia contemporanea.
Ha esordito con il romanzo La ricreazione è finita (2023, Sellerio), vincitore del Premio Flaiano Narrativa 2023, del Premio Satira Forte dei Marmi 2023 e del Premio Mastercard Letteratura 2023; l’opera è stata apprezzata per la capacità di raccontare con sguardo ironico e acuto il mondo dell’accademia e della ricerca. Nei suoi libri esplora il rapporto tra sapere umanistico, vita quotidiana e ambizioni personali, costruendo storie che riflettono sulle dinamiche del sistema culturale e universitario italiano. Il suo stile brillante e ricco di riferimenti letterari lo colloca tra le voci emergenti più interessanti della narrativa italiana recente.
Nel caso de l’idiota di famiglia ad aver colpito i giudici del premio è il fatto che si tratta di un’opera polifonica e satirica. Un romanzo dove le vicende di Igor – traduttore americanista in perenne conflitto con il padre vetero-comunista – possono essere allo stesso tempo una metafora di un secolo, intrecciando i destini personali alla storia del ‘900, dal crollo del Muro di Berlino all’ascesa di Berlusconi.
Riccardo Lo Re
