Il Maestro della “Cancellatura” aggiungerà ulteriore caratura a un’edizione che si preannuncia di alta qualità
Si aggiunge un tassello al Premio Costa Smeralda. Gli organizzatori hanno infatti annunciato il Premio Cultura del Mediterraneo. Un riconoscimento che viene assegnato a una personalità o un progetto di spicco capace di valorizzare e tutelare la cultura del Mediterraneo. L’edizione 2026 andrà a Emilio Isgrò, protagonista assoluto dell’arte concettuale internazionale che ha saputo rivoluzionare il rapporto tra parola e immagine. Questo premio vuole essere un omaggio a chi ha saputo elevare le proprie radici siciliane trasformandole in una riflessione dal valore universale, gettando ponti ideali tra le sponde del mare nostrum e le più complesse geografie mondiali.
Nel servirsi di un linguaggio colto e stratificato, Isgrò cerca di approfondire ogni aspetto del l’identità collettiva tramite la sua celebre “Cancellatura”. Un gesto che rappresenta un potente strumento di rigenerazione creativa. Nell’oscurare il testo, l’artista toglie la parola all’egemonia dei mass media in modo da restituirle centralità, dignità e un nuovo, dirompente significato.
Nel celebrare il Maestro, il Premio Costa Smeralda ha voluto prima di tutto sottolineare il valore di un approccio artistico capace di connettere visioni diverse del mondo. Una pratica che trasforma l’assenza del segno in una voce che invita i popoli a scoprire una memoria comune che ha resistito indenne i secoli e le nazioni.
L’annuncio arriva in un momento cruciale per l’artista: la retrospettiva in programma dal 20 maggio al 6 settembre 2026 alla Estorick Collection di Londra. La mostra Emilio Isgrò: Erasing to Create, nata dalla sinergia tra il Consolato Generale d’Italia a Londra e la Fondazione Emilio Isgrò, presenta oltre sei decenni di sperimentazione, ripercorrendo l’evoluzione del Maestro dalla poesia visiva degli esordi fino alle iconiche indagini su carte geografiche e mappamondi. Un viaggio che invita tutti a ricostruire le nostre idee di spazio e storia, tralasciando le barriere identitarie. L’obiettivo è di favorire una fratellanza culturale che riconosce nel Mediterraneo non solo un’origine geografica, ma un luogo capace di creare identità nell’unione e nel dialogo.
Il Premio sarà assegnato a Isgrò sabato 18 aprile al Conference Center di Porto Cervo. Oltre a questo ci sarà la consegna del Premio Internazionale allo scrittore spagnolo Javier Cercas e del Premio Speciale al Comandante Giuseppe Lai, in attesa di conoscere i libri vincitori delle categorie narrativa e saggistica. Opere che sono state selezionate da una giuria guidata da Stefano Salis e composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio.
Riccardo Lo Re
