Entrano in finale due figure legate al Premio Costa Smeralda: il giudice e scrittore Marcello Fois; e la scrittrice Valeria Parrella
Il Premio Costa Smeralda si è preso la scena nell’ultima selezione della cinquina finalista della 64esima edizione del Premio Campiello. Il concorso di letteratura italiana contemporanea ha svelato i libri che si contenderanno il riconoscimento promosso dalla Fondazione Campiello – Confindustria Veneto. La votazione si è tenuta nell’Aula Magna Galileo Galilei di Palazzo del Bò dell’Università degli Studi di Padova. Tra i 62 libri ammessi la giuria dei letterati, di cui fa parte anche il direttore artistico del Premio Stefano Salis, ha scelto i cinque testi finalisti. Due di questi sono firmati da dei veri protagonisti delle ultime edizioni del concorso letterario a Porto Cervo. Figure che, seppur in ruoli differenti, hanno contribuito alla crescita del prestigio di questo evento culturale.
Marcello Fois, giudice del Premio Costa Smeralda, con “L’immensa Distrazione” (Giulio Einaudi Editore) ha ottenuto 6 voti. Lo stesso è accaduto a Valeria Parrella che, dopo aver vinto la sezione narrativa con “La fortuna”, al quinto turno riesce a passare in finale con “La ragazzina” (Feltrinelli). Gli altri finalisti sono Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet); Elena Varvello con“La vita sempre” (Ugo Guanda Editore); Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Giulio Einaudi Editore).
La Giuria dei Letterati, presieduta da Roberto Cicutto, è formata da autori e intellettuali di assoluto rilievo nel mondo della cultura. Oltre al già citato Stefano Salis, caporedattore de Il Sole 24 Ore, troviamo: Alessandro Beretta, critico letterario e promotore culturale; Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena; Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice; Rita Librandi, docente emerita di Linguistica italiana e Vicepresidente dell’Accademia della Crusca; Liliana Rampello, critica letteraria e saggista; Lorenzo Tomasin, docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna; Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario; Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico; Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale; Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice di Radio 24-Il Sole 24 Ore.
Il vincitore della del Premio Campiello sarà proclamato sabato 3 ottobre al Palazzo del Cinema al Lido di Venezia al termine della votazione della Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.
«Sul lavoro di questi mesi voglio essere onesto – ha dichiarato Roberto Cicutto –: ci siamo trovati davanti a una quantità enorme di testi, e questo pone una domanda che va oltre il premio stesso. Esiste oggi, infatti, una discrepanza evidente tra la capacità di assorbire opere d’ingegno e la quantità che se ne produce: è una questione di sostenibilità sia del mercato che culturale, prima ancora che editoriale. Per questo il compito di un Premio come il Campiello non può esaurirsi nei momenti come la selezione della cinquina o la proclamazione del vincitore: deve diventare un’attività di 365 giorni l’anno, nelle scuole e nelle istituzioni, per attrarre nuovi lettori e coinvolgere autori ed editori in una riflessione più ampia sul senso e sul ritmo della produzione letteraria».
Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 a un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Nadeesha Uyangoda con “Acqua Sporca” (Giulio Einaudi Editore).
Riccardo Lo Re
