Gli autori, già protagonisti al Premio Costa Smeralda, sono stati selezionati dalla giuria per la 32esima edizione. La cerimonia si terrà il 18 luglio
Ci sono anche Dario Ferrari e Michele Mari nella lista degli autori finalisti del Premio Letterario Nazionale Alassio Centolibri. L’idiota di famiglia (tra i protagonisti della scorsa edizione del Premio Costa Smeralda, edito da Sellerio) e I convitati di pietra (per Einaudi) sono tra quelli selezionati dalla giuria tecnica per questa 32esima edizione che si preannuncia di alta qualità. Insieme a loro ci saranno anche Rosa Matteucci (con Cartagloria per Adelphi); Emilio Jona (con Quattro donne per Neri Pozza); Antiniska Pozzi (con Tanto domani muori per Harper Collins). La cerimonia si svolgerà il 18 luglio.
Dario Ferrari è stato tra i finalisti del Premio Costa Smeralda nella sezione narrativa con un testo che, usando sarcasmo e tenerezza, «affronta il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti, osservandoli nel momento più difficile: quello in cui i ruoli si capovolgono». Da questo disagio emerge «una generazione un po’ sgangherata in un romanzo stratificato che è a un tempo satira, romanzo politico e ritratto familiare». Michele Mari è tra i favoriti dell’ottantesima edizione del Premio Strega 2026.
«La cinquina degli autori e libri finalisti del premio Alassio Centolibri “Un autore per l’Europa” 2026 propone uno sguardo di grande interesse e qualità sulla letteratura italiana odierna. Come per tradizione, da oltre trent’anni il premio vuole dialogare con i lettori europei, proponendo temi e generi letterari che interrogano il nostro presente attraverso opere di invenzione. I libri di Dario Ferrari, Emilio Jona, Michele Mari, Rosa Matteucci, Antiniska Pozzi raccontano squarci della vita italiana legati alla scuola, alla storia, alla società, alla politica, alla religione mettendo in atto qualità e illuminanti prospettive narrative, originali interpretazioni della realtà, coniugando creatività e ironia. Libri belli da leggere e che nello stesso tempo aiutano a capire meglio e più a fondo i tempi inquieti che stiamo vivendo, ha commentato Gino Ruozzi, Presidente Premio “Un autore per l’Europa».
Riccardo Lo Re
Credit Emanuele Perrone
