Il testo è stato presentato lo scorso 9 giugno al circolo dei lettori di Torino alla presenza dell’autrice e di Beatrice Salvioni
È stato presentato al circolo dei lettori di Torino il nuovo libro di Elena Loewenthal Il tempo dei chissà. Il volume, pubblicato da Einaudi, segna il ritorno dell’autrice alla narrativa dopo Nessuno ritorna a Bagdad, Miti ebraici e La lenta nevicata dei giorni. In precedenza era stata finalista al Premio Strega con Attese e al Premio Campiello con Conta le stelle, se puoi.
Il libro si sofferma su alcune vicende che ruotano attorno a una palazzina carica di memorie, dove il tempo resta sospeso sulle cose fino a trattenere i ricordi del passato. È proprio qui che si instaura l’amicizia tra Ico e Ada, «prima che il mondo imponga l’urgenza di emarginare, dividere, escludere», si legge nella sinossi. È un legame che resiste alle distanze e alla violenza della Storia, quella delle guerre e dei conflitti tra i popoli. Lui sceglie la montagna e la lotta partigiana, lei deve invece allontanarsi dalla città che ama, pur continuando a cercarsi e a contare l’uno sull’altra. Ma non tutto va come previsto. Come emergerà nel racconto, «un mattino, sempre in quella palazzina, la famiglia Auerbach riceve una lettera dove in poche righe si comunica la revoca della cittadinanza italiana. E cosa resta, quando perdi chi sei?».
Elena Loewenthal con il nuovo libro Il tempo dei chissà «ha scritto un romanzo intimo e universale, che ci costringe ad affacciarci, una volta ancora, sulla voragine del nostro Novecento. Occorre tornare, forse, per capire di non essere mai andati via».
Riccardo Lo Re
