La manifestazione, promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, si è tenuta il 4 dicembre a Latina dove è stato illustrato il bando di partecipazione
Il futuro della letteratura passa da qui. Da nuove storie, nuovi personaggi, ma soprattutto dai giovani talenti. A dare ampio spazio alle promesse della scrittura contemporanea ci pensano enti come la Fondazione Campiello, da tempo schierata nella promozione delle opere di assoluta qualità. Il Campiello Giovani è un concorso letterario rivolto a giovani di età compresa fra i 15 e i 21 anni per la scrittura di un racconto a tema libero in lingua italiana. Dopo una fase di sperimentazione provinciale e regionale, dal 1996 è stato esteso su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni, attraverso la collaborazione degli Istituti Italiani di cultura, è approdato anche all’estero.
Il bando è stato presentato nella giornata del 4 dicembre alla Curia Vescovile di Latina. Un evento organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria che da tempo sostiene la Fondazione Campiello nella promozione del concorso letterario. Ad aprire i lavori il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella. A seguire l’illustrazione del nuovo bando da parte di Claudia Ciufo, presidente GGI Unindustria Latina. La storia del premio è stata illustrata da Carla Picozza, consigliera delegata all’Internazionalizzazione di Informare. Da qui si è passati alla tavola rotonda “Parole e Capitale Umano in Movimento”, alla quale hanno preso parte Alda Paola Baldi, Vice Presidente Unindustria con delega al Capitale Umano ed Eugenio Calearo Ciman, componente comitato di gestione Premio Campiello. A moderare i lavori ci ha pensato una figura conosciuta dal pubblico del Premio Costa Smeralda come Fiammetta Palpati. L’autrice italiana, vincitrice nel 2024 del Campiello Opera prima con il suo romanzo “La casa delle orfane bianche”, è stata tra le finaliste dell’edizione 2025 nella sezione narrativa. Inseme a lei è intervenuta anche Valeria Arieti, finalista del Premio Campiello Giovani 2025 con il suo racconto “Le cose che cadono”.
«Il Premio Campiello Giovani – dichiara la Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Latina, Claudia Ciufo – è un riconoscimento che da oltre trent’anni investe nel talento dei giovani, valorizzando la scrittura come strumento di crescita e innovazione. La sua storia conferma quanto il legame tra cultura e impresa sia un motore fondamentale di sviluppo: dove c’è cultura, c’è impresa; e dove c’è impresa, c’è un bisogno costante di immaginare, di creare e di innovare».
Riccardo Lo Re
