Con i diorami le storie prendono forma

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L’idea è del designer giapponese Monde, che ha presentato alcune delle sue creazioni al Design Festa di Tokyo.

Gli scaffali di casa raccontano molti aspetti di ciò che siamo. Guardando intorno, si trovano oggetti che rappresentano le passioni, i ricordi e le regalie di amici e parenti. Tra questi, i libri occupano spesso un ruolo centrale. Si trovano le ultime novità letterarie, i grandi classici, graphic novel, saggi sul passato o sugli ultimi fatti di attualità. La lettura di questi testi non solo contribuisce ad accrescere le conoscenze personali su temi e questioni di grande rilevanza sociale, ma ci porta a pensare che in fondo vivere più esperienze in una vita è possibile. L’immaginazione non ha, del resto, confini. Questo vale tanto per gli autori, grazie alla loro capacità creativa, quanto per i lettori, invitati a scoprire nuovi universi narrativi. È ciò che si prova a leggere un noir, prendendo i panni dell’investigatore alle prese con un caso attorcigliato d’indizi; un fantasy, credendo nell’esistenza di specie mitologiche o di particolari abilità magiche; o un dramma che ci permette di immedesimarsi su uno dei protagonisti della storia. Questa attrazione ha però una fine, quando il libro si chiude.

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La copertina rimane l’unico frammento visivo di quell’esperienza, ma c’è qualcuno che ha trovato un modo per rievocare l’emozione provata dentro quei fogli di carta. Si tratta del designer giapponese Monde, che in occasione del Design Festa di Tokyo ha presentato dei diorami in 3D. Ognuno di essi raffigura una copia minuziosa dei piccoli vicoli che coprono le aree del Giappone. A seconda dei vari modelli realizzati da Monde, si possono infatti notare alcune notevoli differenze, a partire dalla presenza di piante, negozi tipici di quei quartieri, e di un’illuminazione artificiale che rende il tutto ancora più suggestivo. È come se, scorrendo da un libro a un altro, in quel piccolo intervallo un racconto prendesse improvvisamente vita.

 

Questo è in realtà il frutto di un percorso creativo su come adattare il design della città nei propri scaffali di casa, come lui stesso dichiara su BuzzFeed Japan: «Ho pensato che sarebbe stato interessante se avessi prodotto un vicolo sul retro in quello spazio che si crea nello scaffale». Un’idea che funziona, viste le reazioni del pubblico dopo la pubblicazione dell’articolo di BuzzFeed. Vista l’impossibilità di acquistare il prodotto al di fuori del Giappone, in Italia c’è già qualcuno che ha pensato di ispirarsi al concetto di Monde. Come riporta Libreriamo, l’artista romana Fabiana d’Auria si è messa subito al lavoro riproducendo alcuni diorami in 3D, affermando di essere rimasta colpita da questi piccoli oggetti decorativi: «Immergersi in nuovi mondi tra gli scaffali di una libreria e toccare con mano queste piccole ma così vere creazioni, credo sia un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie, ritrovarsi in pochi secondi in una dimensione diversa e ricca di magia – conclude Fabiana intervistata da LibreriamoPresto ci saranno anche paesaggi di fantasia tratti da libri, come Diagon Alley di Harry Potter». Non sarà dunque più necessario la stazione di King’s Cross, perché il binario 9 ¾ sarà davanti ai nostri occhi.

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Riccardo Lo Re

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