Il noto scultore sardo è stato scelto dal Consorzio Costa Smeralda per creare delle piccole opere in pietra da consegnare agli autori vincitori
I simboli cono spesso fonti di sapere e di creatività. Dietro a ognuno di questi si nascondono storie, tradizioni, racconti di un mito rimasto scolpito nella società di oggi. Porto Cervo ne è un esempio: un borgo strettamente legato alla natura, ma allo stesso tempo un esempio dove la cultura del passato si fonde con quella del presente. Le due facce sono parte della stessa moneta: una destinazione che brilla grazie alla sua bellezza, ma che è capace di sperimentare nuove forme di linguaggio come l’arte e la letteratura. Il Premio Costa Smeralda ha saputo più di ogni altro evento combinare insieme questi fattori in una formula assolutamente efficace. Un modello che racconta il sogno della destinazione gallurese in ogni singolo elemento.
Il Premio Costa Smeralda riassume tutto questo nei riconoscimenti che vengono ogni anno assegnati dalla giuria guidata dal direttore artistico Stefano Salis, dalla scelta degli autori finalisti, i premi speciali, fino alla costruzione stessa delle opere consegnate ai vincitori, firmate l’artista Giuseppe Sanna, che con L’Arte in Pietra da oltre 25 anni realizza degli articoli di pregevole fattura grazie alla qualità delle materie prime e la creatività che lo ha sempre contraddistinto. Lo scultore ha già avuto modo di collaborare con il Consorzio Costa Smeralda realizzando, tra le varie cose, l’icona di Costa Smeralda®: una roccia, quella che si trova all’ingresso del Consorzio a Rena Bianca, ma in miniatura per chi vuole portarsi a casa un ricordo di questa piacevole vacanza.
Anche quest’anno il Consorzio Costa Smeralda lo ha incaricato di realizzare i premi che verranno consegnati al Conference Center di Porto Cervo. Una scelta che conferma la volontà di valorizzare il legame tra natura e cultura: due dimensioni distinte, ma profondamente intrecciate.
La cultura, attraverso gli usi, i costumi e le tradizioni tramandate nei secoli, modella il nostro modo di rapportarci all’ambiente. Allo stesso tempo, però, si trasforma e si adatta in risposta ai cambiamenti della natura, nel bene e nel male. Per questo rappresentano due realtà inseparabili, strettamente connesse e perfettamente in sintonia con il nostro tempo. E con questo splendido premio.
Riccardo Lo Re
