Il commento del CEO di Smeralda Holding al termine della conferenza stampa avvenuta alla Fondazione Luigi Rovati a Milano
«Un evento che accresce l’interesse verso la destinazione». Con queste parole Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding, ha introdotto – insieme al direttore artistico Stefano Salis e al presidente del Consorzio Renzo Persico – la settima edizione del Premio Costa Smeralda: un evento che inaugura un percorso articolato pronto ad accompagnare Porto Cervo per tutta la stagione, tra racconti ed emozioni sin dalle prime luci dell’alba.
«Il Premio Costa Smeralda segna simbolicamente, da ormai sette anni, l’apertura della stagione turistica di Porto Cervo. Un evento che abbiamo voluto per aggiungere un’ulteriore componente alla destinazione che non si limita a mare, sole e divertimento, ma include anche una dimensione più profonda, legata all’arte e alla cultura».
Il viaggio comincerà il prossimo 18 aprile. «Abbiamo anticipato la data del Premio perché la stagione – prosegue Ferraro – si sta progressivamente allungando negli ultimi anni. Grazie all’ampliamento dell’offerta turistica che stiamo sviluppando negli ultimi cinque-sei anni, siamo riusciti ad accrescere ulteriormente l’interesse verso la destinazione Costa Smeralda®».
Questo risultato è stato reso possibile dalla diversificazione e dal potenziamento dei servizi a Porto Cervo. Una strategia che, prosegue Ferraro, ha avuto un ruolo determinante nella crescita e nell’evoluzione della destinazione. «Negli ultimi 10 anni Smeralda Holding e il fondo sovrano del Qatar hanno fatto degli importanti investimenti negli alberghi, nei servizi e nell’offerta complementare all’ospitalità della destinazione, conseguendo grandissimi risultati. Siamo passati da una stagione della durata di quattro mesi a una che oggi si estende fino a sette mesi. E questo è senza dubbio merito della grande bellezza naturale della Costa Smeralda®, la meta più esclusiva e più prestigiosa al mondo».
Tra i principali punti di forza di Porto Cervo, come emerso anche durante la presentazione delle terzine finaliste e dei vincitori dei premi speciali, c’è la capacità di sperimentare e di crescere mantenendo intatta la propria identità originaria. «Noi crediamo fortemente che questa bellezza e che la sua natura vada preservata. Per questo noi attuiamo strategie allo scopo di promuovere l’importanza della sostenibilità. Non puntiamo a un turismo di massa, ma sosteniamo strategie orientate a un turismo di qualità, con numeri che la destinazione, le infrastrutture e la comunità locale possano gestire in modo efficiente».
Riccardo Lo Re
