Il 15 gennaio al Teatro di Pietro Consagra si terrà Dal mare, dialoghi con la città frontale, un dialogo tra il Premio Cultura del Mediterraneo 2025 e i Masbedo
Inizierà il 15 gennaio il lungo percorso di Gibellina Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Si tratta della prima città a essere stata nominata dal Ministero della Cultura. Motivo per cui ci sono alte aspettative verso questo straordinario evento culturale. La città siciliana sarà protagonista della scena artistica nazionale con un programma di ampio respiro che coinvolge ogni forma d’arte grazie al supporto di istituzioni e intellettuali.
Il dossier Portami il Futuro racchiude un progetto curato dal direttore artistico Andrea Cusumano e articolato in cinque direttrici principali: mostre, residenze, arti performative, educazione e partecipazione, simposi, conferenze e giornate di studi. Un percorso di crescita collettiva e di confronto con il presente grazie al dialogo costante tra arte, territorio e comunità.
«Il conferimento a Gibellina del titolo di prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea rappresenta un passaggio storico per il nostro Paese, riconoscendo all’arte un ruolo centrale nello sviluppo di reti territoriali integrate sul piano civile, sociale e culturale delle singole comunità. Questa iniziativa inaugura una nuova visione delle politiche culturali nazionali, in cui la creatività contemporanea diventa motore di rigenerazione non più di un singolo territorio ma di reti tra realtà territoriali quali fattori di coesione sociale. Gibellina, simbolo di rinascita e sperimentazione, si afferma come laboratorio nazionale e internazionale di pratiche artistiche condivise. Il progetto Portami il futuro testimonia come l’arte possa farsi bene comune e strumento di memoria, dialogo e innovazione. La prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea segna così l’avvio di un percorso che rafforza il ruolo della cultura come fondamento della vita democratica e comunitaria», ha detto il Direttore Generale Creatività Contemporanea Angelo Piero Cappello.
Tra gli ospiti di questa rassegna ci sarà il Premio Cultura del Mediterraneo 2025 Adrian Paci, protagonista proprio in occasione della giornata di apertura. l Teatro di Pietro Consagra, grande scultura architettonica in cemento nel cuore monumentale di Gibellina, si trasforma in un uno spazio di confronto tra i Masbedo e Adrian Paci attraverso delle installazioni dedicate al Mediterraneo “come orizzonte umano, politico ed esistenziale, mettono in relazione il mare, il movimento e la migrazione”. Al primo piano della struttura sarà presente l’opera The Bell Tolls Upon the Waves di Adrian Paci; al livello superiore, invece, sarà inserito un imponente schermo che ospiterà Resto del duo Masbedo.
Riccardo Lo Re
