L’editoria sarda a Torino e Francoforte

La Sardegna sarà presente al Salone del libro di Torino e al Frankfurter Buchmess con il meglio delle ultime uscite letterarie.

La letteratura sarda punta ai grandi festival letterari, italiani e non solo. La giunta ha infatti approvato una delibera che punta alla promozione dell’editoria regionale. Un sostegno che non passerà per nulla inosservato. I libri scritti da autori locali saranno infatti esposti al al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2020, e alla Buchmesse di Francoforte, previsto dal 14 al 18 ottobre dello stesso anno.

«La Sardegna conferma la sua presenza autorevole nelle principali vetrine della produzione editoriale libraria internazionale – afferma il Presidente della Regione Christian Solinas – La presenza della Sardegna in questi importanti eventi espositivi è un segnale importante della vicinanza della Regione al mondo culturale ed editoriale».

L’isola è un bacino ricco di grandi storie; storie che molto spesso non riescono a emergere, rimanendo nascoste agli occhi del pubblico non autoctono. Gli usi, i costumi, i miti raccolti nella memoria collettiva sono diventati ben presto dei racconti. In alcuni casi, dei grandi successi editoriali; in altri, dei libri che vogliono solamente essere scovati. Su questo punto, in verità, è necessario che le istituzioni si spingano oltre i confini naturali, mettendo al centro il libro come strumento di grande valore culturale e sociale. È lo scopo del Premio Costa Smeralda, giunto alla sua terza edizione, un evento che pone al centro la tutela dei nostri oceani attraverso storie e saggi di straordinaria fattura. Ed è, come si evince dalla norma appena approvata, l’obiettivo della Regione, che sente la necessità di supportare le piccole realtà del territorio.

Il Salone di Torino 2020, sotto questo aspetto, non è solo un grande spazio culturale per le case editrici, ma rappresenta un luogo dove porter discutere sui temi dell’Agenda 2030 sostenuta dalle Nazioni Unite; un occasione irripetibile in cui scuole ed editori si mettono in gioco presentando libri che creino diversi spunti di riflessione in merito ai 17 punti dell’Agenda.

«È importante – sostiene l’Assessore della Pubblica Istruzione e Beni Culturali Andrea Biancareddu –  promuovere la produzione libraria sarda in un contesto di questo tipo al fine di migliorare la vita sociale, culturale, produttiva e ambientale dei territori, nel rispetto delle specificità, nell’ottica dell’integrazione e dell’attenzione per l’eredità che si lascia alle generazioni future».

Oltre alle grande vetrine nazionali e internazionale, non può mancare la promozione diretta in Sardegna, attraverso mostre, fiere e appuntamenti specifici programmati in tutta la regione. Tra questi, la Mostra del Libro edito in Sardegna che vede il patrocino del Comune di Macomer, da tempo la sede ufficiale di un evento che appoggia l’editoria sarda, con le sue sfumature artistiche e culturali, dal linguaggio alle tradizioni che abbondano in questa isola del Mediterraneo davvero unica.

Riccardo Lo Re

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